Animalisti, prove di dialogo
«Il Comune ha promesso un confronto con Unife su stabulario e liberazione macachi. Passo in avanti»
«Ci è stato promesso che verrà preso l'impegno di rivedere il Regolamento Comunale sul benessere degli animali per applicarlo pienamente. A tal fine il Comune cercherà un dialogo con l'Università per creare un protocollo d'intesa che consenta l'invio da settembre di membri del consiglio comunale in visita allo Stabulario, per verificare se esistano situazioni problematiche. Si è chiesto un protocollo anche per liberare i sei macachi attualmente all'interno dello stesso. Questi animali verrebbero affidati ad associazioni no-profit che si occuperebbero a loro spese della riabilitazione e del recupero dai traumi derivanti dalla sperimentazione. Questo impegno dimostra una maggiore sensibilità da parte dell'amministrazione». Così Maria Elena Cirelli - al termine della conferenza dei presidenti dei gruppi consigliari - a nome di Animal Defenders e di tutte le altre associazioni animaliste del territorio, tra cui Avedev, O.S.A. (che riunisce laureati in materie scientifiche che propongono metodologie senza sperimentazione animale), A coda alta, Enpa, Gata, Lav, Lega nazionale per la difesa del cane, Lipu, Oipa. «L' apporto di oggi è stato non solo etico, ma anche scientifico vista la presenza di un medico anestesista.Purtroppo era assente il professor Luigi Fadiga, di Unife, membro del comitato Osservatorio Benessere Animale, che ha il compito di controllare l'attività dei ricercatori, e con il quale era stato chiesto un confronto - continua Cirelli- siamo consapevoli che Università e Comune sono due entità distinte, e che il Comune non può intervenire in ambito universitario, tuttavia chiediamo un dialogo tra le due istituzioni per il miglioramento delle condizioni degli animali. Per esempio a Modena, Ateneo e Comune hanno siglato un protocollo d'intesa che sancisce la fine della sperimentazione su sedici macachi. Sarebbe importante che si creasse anche a Ferrara una situazione analoga. Quello di oggi è un piccolo passo in avanti».
Veronica Capucci
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