La Nuova Ferrara

Ferrara

il raggiro

Anziana derubata con la truffa dell'acqua contaminata

Anziana derubata con la truffa dell'acqua contaminata

Vittima un'ottantenne di San Carlo. Le hanno fatto mettere gli ori in frigo durante una falso controllo della rete idrica. Il fatto denunciato ai carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





SANT'AGOSTINO - Una donna di 82 anni residente a San Carlo, è rimasta vittima della famigerata "truffa dell'acqua al mercurio". Due persone si sono presentate a casa sua qualificandosi come tecnici dell'Enel. I malviventi, fingendo di dover effettuare la verifica dell’impianto idrico per la potabilità dell’acqua, hanno convinto l’anziana, con la scusa di evitare contaminazioni, a raccogliere e consegnare i monili d'oro che indossava per metterli "al sicuro" nel frigorifero, dove non si sarebbero rovinati. Una volta sottratti gli ori, i falsi  tecnici si sono allontanati subito a piedi. Il valore del bottino è in corso di stima. Il furto è stato denunciato ai carabinieri della stazione di Sant'Agostino, che hanno eseguito un sopralluogo e avviato le indagini.

Questo tipo di truffa purtroppo è tutt'altro che rara e in molti casi le vittime sono persone anziane. I Carabinieri ribadiscono l’invito a essere prudenti prima di far entrare in casa persone sconosciute, specialmente quando si è soli e i familiari sono lontani. Il consiglio è sempre lo stesso: non fare entrare mai nessuno in casa e chiamare subito il 112. È fondamentale collaborare perché i tentativi di portare a segno le truffe sono all’ordine del giorno e per non incorrere in raggiri è necessario adottare alcune precauzioni, tra cui quella di non fidarsi delle apparenze; i truffatori per farsi aprire la porta e introdursi in casa possono presentarsi in diversi modi e spesso appaiono come persone distinte, eleganti e particolarmente gentili; dicono di essere impiegati e funzionari di banca, delle poste, dell’Inps, delle società dei servizi, Hera, Enel, Telecom, ecc. e talvolta anche di essere appartenenti alle Forze dell’Ordine.

In ogni caso prima di aprire la porta controllare e chiedere bene la loro effettiva appartenenza e in caso di dubbio consultare subito un familiare o chiamare al 112 per fare una verifica. Nessuno viene inviato in casa per controllare soldi o gioielli. Bisogna diffidare dalle presunte contaminazioni di acqua e altro e non bisogna affidarsi alle chiamate telefoniche fatte da loro stessi. Queste piccole precauzioni possono essere molto valide e impedire sul nascere qualunque tentativo di truffa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google