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la rottura

«Florestano è fuori». Fdi vota l’espulsione dopo le frasi choc

Fabrizio Florestano
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Fabrizio Florestano

Ferrara, il coordinatore Paolo Spath ieri al termine del direttivo: «Altrettanto delirante la sua scelta di non chiedere scusa»

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FERRARA - Si è consumato ieri sera il già annunciato divorzio tra Fabrizio Florestano e Fratelli d’Italia. Al termine del direttivo del partito, convocato d’urgenza dopo le frasi choc sui profughi postate su facebook dall’ormai ex assessore-ombra («ne faccio fuori quanti ne sbarcano»), il coordinatore provinciale Paolo Spath annuncia: «È stata inoltrata ai Probiviri nazionali la richiesta di espulsione. Per noi, lui è fuori».

Tre, ribadisce Spath, i motivi che hanno condotto alla cacciata da Fratelli d’Italia: «Uno: la gravità di quel post assurdo e delirante, secondo: il non aver riconosciuto la gravità di quelle parole e la decisione altrettanto assurda e delirante di non voler tornare sui suoi passi chiedendo scusa; terzo: la mancata presenza al direttivo, accompagnata da accuse al partito e anche personali». La decisione di espellere Florestano è stata presa all’unanimità: «Coloro che non hanno potuto partecipare alla riunione - spiega il coordinatore provinciale - hanno inviato una mail facendo sapere di aderire alla linea scelta».

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Subito dopo la comparsa del post incriminato, era prevalsa la proposta di sospenderlo dagli incarichi in attesa che facesse ammenda. Non solo le “scuse in mondovisione” non sono mai arrivate, ma Florestano ha “anticipato” il partito autosospendendosi e snobbando poi il direttivo. «Poteva essere un’occasione di chiarimento, anche perché nessuno ha voluto negare il contributo dato da Florestano al partito prima di quell’orribile post».

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La riunione in ogni caso, precisa Spath, non si è limitata alle questioni formali, come la ratifica dell’autosospensione di Florestano e la richiesta di espulsione da inoltrare al Collegio dei Garanti. «È stata discussa la necessità di tutelare l’immagine e la credibilità del nostro partito. Florestano ci ha accusati di essere troppo “morbidi”: ma cosa significa essere morbidi? Non voler sparare alla gente? La nostra linea sulla gestione dell’emergenza profughi resta chiara, e proprio il modo in cui il partito ha affrontato la vicenda-Florestano deve stroncare sul nascere ogni tentativo di strumentalizzazione. Confermiamo la nostra posizione sull’immigrazione clandestina, ribadendo che prendersela con i profughi vuol dire sbagliare obiettivo. Il vero obiettivo sono le politiche scellerate dell’Europa, del Governo e delle organizzazioni che lucrano sui drammi umani. Questi sono i soggetti da combattere, sì, ma senza imbracciare un fucile».(a.m.)

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