Pilastri deve dare l’addio alle sue scuole
Nonostante il nuovo edificio antisismico gli iscritti sono pochi, così la primaria a settembre non aprirà: i bimbi a Bondeno
PILASTRI. La scuola antisismica di Pilastri (inaugurata il 5 gennaio 2013) non riaprirà al suono della campanella, a settembre, ma per i bambini attualmente in corso verrà mantenuta la continuità didattica.
È questo l'epilogo del plesso, che aveva problemi di numeri (21 iscritti), sei dei quali avrebbero dovuto iniziare l'anno scolastico in paese, ma i loro genitori hanno preferito l'iscrizione alla 3ª classe nella vicina San Martino Spino, oltre ad altri due ragazzi che si sono ritirati. A questo punto, anche l'accordo raggiunto solo pochi mesi fa, con il dirigente scolastico provinciale, è cambiato. I dieci bambini iscritti alla classe quinta di Pilastri, insieme all'unico bambino iscritto alla classe 1ªª ed ai due bambini iscritti alla classe 2ª, saranno trasferiti già dal prossimo mese di settembre presso la scuola primaria di Bondeno capoluogo. «Dove sarà garantita per la classe 5ª - avverte l'assessore alla scuola, Francesca Poltronieri, la quale ha prontamente incontrato le famiglie - la continuità didattica, con l'insegnante e la possibilità di mantenere la classe unita». Una decisione comunicata l'altra sera ai genitori di Pilastri, e che è stata accolta con favore da questi ultimi.
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«Avevamo concordato - dice Poltronieri - con la dirigente scolastica e l'Ufficio scolastico provinciale, una sola pluriclasse costituita dai 6 bambini di 3ª e dai 10 di classe 5ª, per garantire l'apertura del plesso nell'anno scolastico 2015-2016 - spiega l'assessore Poltronieri -. Ho comunicato ai genitori queste informazioni, già durante la primavera scorsa. Tuttavia, successivamente, le famiglie degli iscritti alla classe 3ª hanno compiuto scelte diverse e purtroppo ora non vi sono più le condizioni per mantenere l'apertura del plesso». Dal 2009 ad oggi «siamo riusciti, in stretta sinergia con la scuola, le famiglie e le associazioni del territorio, - spiega l’assessore - non solo a tenere la scuola aperta, ma anche ad ottenere una nuova struttura antisismica in sostituzione della scuola abbattuta nell’ottobre 2012 perché danneggiata dal sisma. Siamo soddisfatti di esserci impegnati fin quando i numeri ce lo hanno consentito. Continueremo ad investire sulla scuola materna della frazione, a Lezzine, e sul nuovo edificio antisismico con nuove prospettive».
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Tra le ipotesi, il trasferimento della materna di Lezzine, o un utilizzo mirato alla ricerca, legata agli scavi archeologici della Terramara di Pilastri. Si cercherà una soluzione condivisa dalla comunità.
Mirco Peccenini
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