Servizi Ospedalieri Dipendenti “salvati”
PORTO GARIBALDI. Buone notizie per i dipendenti della Servizi Ospedalieri. «Dopo appena 18 mesi dall’avvio delle procedure con le quali la società si è trovata costretta alla chiusura dell’ex...
PORTO GARIBALDI. Buone notizie per i dipendenti della Servizi Ospedalieri. «Dopo appena 18 mesi dall’avvio delle procedure con le quali la società si è trovata costretta alla chiusura dell’ex stabilimento industriale di Porto Garibaldi, tutte le 113 risorse impiegate hanno trovato una soluzione positiva rispetto alla propria posizione lavorativa - si legge nella nota - In dettaglio, grazie all’impegno congiunto di Servizi Ospedalieri e delle organizzazioni sindacali, dei 113 lavoratori coinvolti, 29 persone, già all’inizio del 2014, sono state ricollocate nell’ambito di altri stabilimenti o presidi operativi di Servizi Ospedalieri situati a Ferrara, Lucca, Teramo, Padova e Bologna. Altre 46 persone, a seguito dell’accordo sindacale sottoscritto lo scorso 27 aprile, hanno accettato la proposta di trasferimento a Ferrara a partire dal 1° gennaio 2016 con una navetta aziendale gratuita quotidiana con partenza da Porto Garibaldi, mentre per i dipendenti con orario di servizio non coincidente con le corse della navetta sono state messe a disposizione auto tecniche aziendali; 3 persone si sono dimesse volontariamente nel 2014; 9 persone, sempre nel corso del 2014, hanno scelto di risolvere il proprio rapporto di lavoro aderendo alla procedura di mobilità e concordando incentivi economici erogati dall’azienda ad integrazione dell’indennità di mobilità; 26 persone, nel 2015, hanno sottoscritto accordi per aderire alla procedura di mobilità a partire dal gennaio 2016”. Il quadro aggiornato dei positivi risultati raggiunti è stato presentato da Servizi Ospedalieri nel corso di un incontro convocato presso la Regione Emilia-Romagna alla presenza delle organizzazioni s indacali, dell'Assessore Regionale alle Attività Produttive Palma Costi, dell'Assessore alle Politiche e Servizi per il Lavoro del Comune di Ferrara Caterina Ferri e del Sindaco del Comune di Comacchio, Marco Fabbri. Per quanto riguarda le persone che aderiranno alla mobilità, se da un lato permane l’impegno di Servizi Ospedalieri nel proporre, qualora se ne presentasse l’opportunità, ulteriori soluzioni occupazionali, è stato sollecitato anche un fattivo contributo da parte delle Istituzioni Locali affinché promuovano, con gli strumenti a loro disposizione, percorsi in grado di favorire un rapido reinserimento lavorativo del personale coinvolto, incoraggiando, ad esempio, l’iniziativa imprenditoriale di alcuni dipendenti, che, con la consulenza di Legacoop Ferrara e dell’advisor nominato proprio da Servizi Ospedalieri e dal Gruppo Manutencoop, stanno valutando di mettersi in gioco in prima persona organizzandosi in cooperativa per avviare una nuova attività nel settore del lavanolo a Porto Garibaldi.
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