La Nuova Ferrara

Ferrara

stangata del tribunale, 3 anni e 4 mesi di pena

Trasformò in inferno la vita di una famiglia

Trasformò in inferno la vita di una famiglia

Condannato per stalking su padre, madre e due figlie che hanno incubi dopo oltre due anni

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Ha valutato i capi di imputazione ma soprattutto il comportamento processuale di chi aveva davanti accusato di aver fatto stalking su un’intera famiglia, padre, madre e due figlie piccole, loro vicini di casa, ancora oggi in cura dagli psicologi per gli scompensi dovuti a questa vicenda che si trascina da due anni e mezzo. Alla fine del processo, ieri il giudice Attinà ha soppesato tutto questo e condannato Tonino Paletta, 45enne, ferrarese famoso per essere stato coinvolto anche nel processo della maxitruffa dell’acciaio con Massimo Ciancimino, alla pena di 3 anni e 4 mesi. Una vera stangata, una condanna motivata (tra 90 giorni la spiegazione del giudice) forse anche dal fatto che Paletta è stato espulso diverse volte dall’aula, ha detto del bugiardo ai carabinieri che avevano fatto le indagini e mancando di rispetto a tutte le parti del processo. Un processo difficile come hanno spiegato sia la pubblica accusa (il pm onorario Alessandro Rossetti) nella sua requisitoria chiedendo una condanna a 1 anno e 9 mesi e l’avvocato di parte civile, Giacomo Forlani, che rappresentava la famiglia, che ha spiegato al giudice nella sua arringa che in questa vicenda non c’erano nè vincitori nè vinti, di una famiglia costretta ad «emigrare» da Vigarano Mainarda nel Basso Ferrarese per sfuggire alle persecuzioni dell’imputato vicino di casa. Contro queste pressioni diventate un incubo, il padre rispose con una mazza da baseball, esasperato, colpendo Paletta: da qui la condanna recente a ruoli ribaltati del padre condannato (patteggiò la pena di un anno e poco più) per le lesioni contro colui che aveva trasformato in inferno la vita della sua famiglia. Una decina gli episodi contestati con un crescendo da aggressioni verbali a quelle fisiche, minacce e messaggi minatori WhatsApp: nel 2014 il culmine delle sue azioni quando le persecuzioni sono diventate davvero un incubo: tanto che le piccole avevano paura quando sentivano un stridio di gomme o un clacson per la strada e dicevamo: «E’ arrivato Tonino e ci vuole picchiare». Anche la mamma delle piccole, che aveva avuto una relazione turbolenta con l’imputato, era diventata il punto centrale delle persecuzioni: offese, minacce anche di morte e addirittura una volta tentò di spingerla fuori strada. «Siamo soddisfatti per l’esito del processo - spiegava ieri l’avvocato Forlani per la famiglia- E’ davvero la fine di un incubo che dura da 2 anni e mezzo». Paletta ora è in carcere e il suo avvocato valuterà le motivazioni del giudice tra 90 giorni e cercherà una appiglio per l’appello, annunciato e già scontato contro una pena che è una vera stangata.

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