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Anche l’acqua arriva a 30º Una fine di luglio rovente

Anche l’acqua arriva a 30º Una fine di luglio rovente

Bisognerà aspettare ancora qualche giorno prima di respirare aria fresca Il meteorologo Zarattini: le temperature dell’Adriatico pari a quelle del 2003

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LIDO ESTENSI. L’innalzamento delle temperature del mare Adriatico, che in questi giorni ha raggiunto punte attorno ai 30 gradi, con un incremento di 5-6 gradi rispetto alla media stagionale, è una delle conseguenze del caldo torrido, che sta accompagnando un mese di luglio, ritenuto dai metereologi uno dei più afosi e siccitosi del secolo. «L’acqua del mare è di norma distante dalla foce del Po quando c’è un buon afflusso di acqua piovana – spiega Filippo Zarattini, meteorologo della Sala operativa Previsioni meteo dell’Arpa Emilia Romagna -, ma se c’è siccità prolungata come in questo caso, cala il livello del fiume e l’acqua salata del mare tende a risalire a ritroso, dando origine al fenomeno di ingressione del cuneo salino, che va ad alterare gli equilibri dell’ecosistema fiume/mare». Per tradizione i mari italiani più caldi sono lo Jonio ed il basso Tirreno, con temperature, che oscillano in estate tra i 25 ed i 26 gradi, ma in queste settimane anche l’Adriatico ha costantemente registrato un’impennata delle proprie temperature, arrivando alle punte record di 29°-30°, raggiunte solo nell’agosto del 2003. L’aumento delle temperature del mare incide su fattori quali salinità, ipossia e disponibilità di nutrienti per i pesci e per la miticoltura ed influisce anche sul graduale innalzamento del livello del mare, fenomeno che richiede un monitoraggio costante da parte degli studiosi. Al contrario del mese di luglio del 2014, quest’anno «a parte qualche piovasco lungo il crinale appenninico – ricorda Zarattini -, in pianura non è mai piovuto». Secondo le previsioni, l’ondata di calore è destinata a perdurare ancora per alcuni giorni, poi tra sabato e domenica «si avrà un’ingressione di aria più fresca in quota – prosegue il meteorologo Zarattini - con un abbassamento delle temperature, mentre i valori minimi notturni resteranno alti e quindi avremo ancora tanta afa». «Le temperature resteranno sempre superiori alla media, seppur con un beneficio climatico». L’accumulo di aria calda e umida, al sopraggiungere di una perturbazione, potrebbe dar luogo a grandinate, ma «al momento non abbiamo elementi utili per compiere una previsione in tale senso e lo si vedrà solo nei prossimi giorni». Un’estate da guinness dei primati.

Katia Romagnoli

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