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Arrotondare, praticare, sopravvivere: i tanti volti di chi chiede l’elemosina

Interessante la parte del rapporto su prostituzione, parcheggiatori abusivi e accattonaggio. Su quest’ultimo versante, tra dicembre e gennaio gli operatori del Centro di mediazione sociale hanno...

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Interessante la parte del rapporto su prostituzione, parcheggiatori abusivi e accattonaggio. Su quest’ultimo versante, tra dicembre e gennaio gli operatori del Centro di mediazione sociale hanno avvicinato 36 persone (di cui solo un italiano, 16 comunitari e 17 extra) per provare ad analizzare il fenomeno. «La presenza sul territorio dei “mendicanti” – si legge nel documento - si esprime talvolta in termini di auto organizzazione, soprattutto da parte di alcuni gruppi sociali: le persone rom spesso arrivano e vanno via insieme, distribuendosi nei punti nevralgici del centro. Anche i “parcheggiatori” dell’Ex Mof, di nazionalità nigeriana sembrano rispettare uno specifico sistema di “turni” ma per approfondirne le modalità, la dinamica e i rapporti di potereserve un supplemento d’indagine». Una parte dei contattati vive a Ferrara e può definirsi “fissa”, trovandosi spesso nello stesso punto del centro storico (16 soggetti); la maggior parte, invece, non è di Ferrara, c’è solo durante le festività, i weekend, i mercati settimanali (18). La crisi economica ha peggiorato le condizioni di vita. «Per alcuni – riferisce il rapporto - chiedere l’elemosina rappresenta un modo per “sbarcare il lunario”, dal momento che integrano tale attività con un lavoro più o meno saltuario; per altri gruppi, come i rom, tale pratica costituisce una modalità consolidata di rapportarsi con il territorio, legata a una specifica evoluzione storico-culturale; altri ancora, la maggioranza, non hanno altra fonte di sostentamento se non questa». (f.t.)

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