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E Lucci disse: faccio 2 lavori al prezzo di uno

E Lucci disse: faccio 2 lavori al prezzo di uno

Il posto da direttore: ecco il verbale della commissione che ha esaminato 18 domande

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È stato lo stesso Stefano Lucci a dichiarare di esser disponibile a fare due lavori al prezzo di uno: quello vecchio di dirigente dell’Amsefc e quello cui aspirava di direttore generale della Holding Ferrara Servizi. È quanto risulta dal verbale della commissione che ha esaminato i curricula inviati dai 18 candidati (mancava solo quello di Paolo Paramucchi che secondo alcuni era il predestinato e che invece si è chiamato fuori). In realtà sono stati solo 16 i profili esaminati in quanto due domande sono state dichiarate inammissibili (una è arrivata fuori orario, l’altra non era stata compilata in tutte le sue parti). La commissione (presidente Stefano Pavan, Barbara Celati e Salvatore Madonna), ha segnalato alla presidenza della Holding i candidati, che in base ai requisiti, alla formazione e all’esperienza professionale «sembrano avere i profili che meglio rispondono alle caratteristiche previste per il ruolo ricercato». Questa rosa era composta da Massimo Mangiarotti, Massimo Melato, Stefano Lucci, Elvira Pozzo, Norma Bellini e Giancarlo Migliorisi. «In particolare - ha scritto la commissione - si segnala il candidato Stefano Lucci che ha conseguito una valutazione distinto-ottimo», e che essendo inserito nella struttura dirigenziale del gruppo di partecipate del Comune» (Amsefc ) presenta «tra l’altro il connotato di continuità gestionale». E infine la commissione informa che nel materiale inviato da Lucci vi era anche la disponibilità «ad assumere l’incarico di direttore generale di Holding Ferrara Servizi, in aggiunta alle mansioni attualmente svolte, senza oneri aggiuntivi a carico della società». (m.p.)

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