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il presidente dell’ordine dei medici

«Il sistema sanitario nazionale sta sparendo»

«Il sistema sanitario nazionale sta sparendo»

Di Lascio contro il Decreto Lorenzin: tagli di posti letto, ricoveri lampo e meno presìdi

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«Esiste ancora un Sistema Sanitario nazionale?» Lo chiede, nel corso di una conferenza stampa Bruno Di Lascio, Presidente dell'Ordine dei Medici di Ferrara, in seguito all'entrata in vigore, lo scorso 19 giugno, del Decreto Lorenzin, che, secondo Di Lascio, «altro non è che il Decreto Balduzzi, a seguito del quale come Ordine dei Medici avevamo sollevato parecchie perplessità. L'attuale Decreto non fa che aumentare la percezione di insicurezza negli utenti, a fronte di un aumento dei tempi d'attesa per prestazione e diminuzione dei posti letto. A Ferrara, nel 2012 c'erano 1807 posti letto, al 31 dicembre 2014 sono diventati 1415.Come effetto del Decreto Lorenzin, dovrebbero ridursi a 1312, quindi cento unità in meno se questo viene attuato.Adesso abbiamo 3,7 posti letto ogni mille abitanti, anziché 4 come nel 2012».

Tra gli altri effetti è prevista una riduzione del tempo di ricovero ordinario, che «deve essere inferiore a sette giorni»- continua Di Lascio. Oltre a ciò, vi è la necessità di rimodulare l'assistenza ospedaliera, per cui un presidio ospedaliero di secondo livello può sussistere solo se ha un bacino d'utenza tra gli 80 mila e i 150 mila abitanti, il che porterebbe alla scomparsa del presidio di Argenta e del suo Pronto Soccorso. «Le attività che non raggiungono un indice di attività numerica giustificabile sarebbero da rimodulare. Per esempio, la neonatologia dell'ospedale del Delta potrebbe sparire, perché non raggiunge le 500 nascite».

Il Def, documento economico finanziario, inoltre prevede «la responsabilità patrimoniale a carico dei medici, nel caso di indagini diagnostiche inutili». A fronte di tutto questo aumenta la percezione di insicurezza. «Le strutture sanitarie accreditate dovranno avere almeno 60 posti letto per acuti se vogliono stipulare contratti con aziende sanitarie territoriali». Il dubbio espresso dal presidente è che «il Ssn stia iniziando a sparire per inazione. Nessuno fino a ora ha sollevato perplessità. Il dubbio è che questa situazione si sia verificata anche per la colpevole assenza dei medici, che come cittadini hanno le loro responsabilità. Davanti a molte situazioni abbiamo lasciato correre, ma altre volte quando ci siamo fatti sentire la risposta dalle istituzioni non c'è stata.Andremo verso un autunno caldo? Ora aspettiamo settembre per vedere quali saranno le decisioni politiche».

Veronica Capucci

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