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Minacce ai dirigenti su Facebook

Minacce ai dirigenti su Facebook

Quattro operai Berco nei guai. Dopo i controlli sul lavoro anche ingiurie sul socialnetwork

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COPPARO. Quei controlli sul lavoro erano sembrati troppo pressanti. Così quattro operai si erano scatenati su Facebook con minacce e ingiurie nei confronti di due dirigenti. E ora per quelle frasi sono finiti nei guai e dovranno rispondere di minacce, ingiurie e diffamazione tramite il social network. Infatti anche una “piazza virtuale” ha molti frequentatori, così i due dirigenti, informati di quanto era comparso su Fb, hanno querelato mentre si è avviata una indagine da parte dei carabinieri della compagnia di Copparo, anch’essi informati delle frasi scritte. Indagini che hanno portato a una serie completa di accertamenti, che poi ha portato alle denunce dei quattro, di età compresa fra i 36 e i 40 anni.

Tutta la vicenda è iniziata verso la fine di maggio, quando su Facebook sono comparse frasi contenenti minacce e ingiurie nei confronti di due responsabili dell’azienda di via Primo Maggio. Minacce e ingiurie che hanno fatto seguito a quelli che erano stati controlli eseguiti sugli operai durante lo svolgimento del lavoro all’interno dello stabilimento. Controlli evidentemente ritenuti troppo pressanti, al punto da indurre a postare su Facebook frasi troppo “pesanti”. Ma anche la diffamazione o le minacce su una “piazza virtuale” sono perseguibili, basta pensare a una sentenza della Cassazione dell’aprile 2014 che ha annullato con rinvio l'assoluzione, pronunciata dalla Corte militare d'Appello di Roma, nei confronti di un maresciallo della Guardia di finanza che, sul proprio profilo Fb, aveva usato espressioni diffamatorie nei confronti di un collega.

Ecco allora che i due dirigenti della Berco presi di mira hanno querelato gli autori delle frasi comparse sul social metwork, mentre i carabinieri hanno avviato un’indagine su quanto comparso su quel profilo. Indagini che hanno portato i militari dell’Arma a denunciare i quattro, nei giorni scorsi.

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