Prima la truffa, poi rubano anche le armi
San Carlo, malviventi in azione in tre case della famiglia Pola. Scassinata la cassaforte, sottratti soldi e oggetti d’oro
SAN CARLO. La popolosa frazione santagostinese è stata teatro, ieri mattina, di una truffa e di alcuni furti. La famiglia Pola prima ha subito una truffa con l'anziana mamma che in quel momento si trovava in casa da sola, poi i ladri si sono spostati in via delle Donne dove hanno razziato tre abitazioni. Un episodio che ha sconvolto profondamente la famiglia Pola , una tra le più radicate sul territorio di San Carlo, di cui la piazza del paese prende il nome proprio da un membro della famiglia Augusto Pola , reduce di guerra a cui era stata consegnata una medaglia d'oro al valore, simbolo importante per la famiglia e per il comune di Sant'Agostino, medaglia , che purtroppo è andata rubata insieme a tutti i valori estratti dalla cassaforte presa di mira. Il fatto è accaduto martedì mattina poco dopo le 9. In quel momento in casa era presente solo l'anziana donna di 83 anni. Mentre era intenda a sbrigare le faccende domestiche, ha sentito suonare il campanello, davanti alla porta si sono presentati due giovani, da quanto descritto dalla donna avevano meno di 30 anni, parlavano Italiano ed erano giunti nel cortile a bordo di un Suv di colore scuro. I due giovani indossavano guanti bianchi e avevano un’ aria distinta e dopo essersi presentati come tecnici Hera, hanno chiesto all'anziana di aprire la porta in quanto vi era una grossa perdita nelle tubature e dovevano effettuare dei controlli con acidi e macchinari particolari. L'anziana senza esitazione in buona fede ha aperto ai due tecnici, i quali hanno chiesto alla donna di levarsi tutto l'oro che aveva addosso e depositarlo nel frizer in quanto dovevano effettuare alcuni rilievi con degli acidi che avrebbero potuto provocare una reazione con l'oro e procurare danni alla pelle . La donna ,dopo avere depositato l'oro nel frigorifero è stata poi invitata dai due individui a rimanere in bagno a controllare il colore dell'acqua che fuoriusciva dal rubinetto e in pochissimo tempo i malfattori hanno messo in atto il loro piano criminale come spiega Stefano Pola, uno dei proprietari delle tre abitazioni derubate. «Siamo senza parole, la cosa che ci rincuora e che non è stato fatto nessun tipo di violenza a nostra madre, ancora siamo increduli su quello che queste persone hanno fatto in poco tempo. Dopo avere portato via l'oro dalla casa di mia mamma e soldi in contanti - spiega Stefano Pola- i due uomini hanno forzato la porta di casa di mia sorella e con il flessibile smerigliatore hanno portando via la cassaforte blindata alta 1,60 presente nello scantinato, contenente all'interno monili e armi tra cui due doppiette , una carabina ad aria compressa e una 357 tamburo 7 colpi, poi sono entrati in casa mia rovesciando tutto e forzando la mia cassaforte a muro , portato via vari monili, soldi contanti e la medaglia d'oro di mio nonno Augusto, che il 4 novembre di quest'anno dovevamo consegnarla al Comune di Sant'Agostino nel corso di una cerimonia in memoria del nonno». I malviventi si sono poi dileguati e nella fuga hanno incrociato nel cortile alcuni operai che erano giunti per eseguire dei lavori per conto della famiglia Pola. Sul posto per gli opportuni rilievi sono intervenuti i carabinieri del comando compagnia di cento e quelli della stazione di Sant’Agostino.
Maria Teresa Cafiero
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