Vacanza tragica, muore bimba di 16 mesi
La piccola era con la famiglia a Rimini. Ricoverata all’ospedale per la febbre, si è aggravata e sono state vane tutte le cure
CENTO. Ha lottato con tutta la forza che poteva avere, fino al tardo pomeriggio di lunedì. Ma, una bambina centese di appena 16 mesi in vacanza coi i genitori sulle Riviera adriatica, non ce l'ha fatta. Nonostante le lunghe, interminabili ore di cure e rianimazione cui è stata sottoposta da medici e infermieri della Rianimazione dell'ospedale di Rimini, l'emorragia polmonare fulminante che l'ha colpita se la è portata via. Saranno l'autopsia e gli esami istologici che sono stati eseguiti nella giornata di ieri a stabilire cosa abbia provocato l'emorragia ai polmoni, e la ricaduta, dopo un piccolo segnale di miglioramento. Arrivata da lontano, la notizia della tragedia, si è sparsa martedì in città, gettando nel più profondo dolore e nello sconforto l'intera comunità centese. Una famiglia molto conosciuta a Cento, sia quella dei genitori sia dei nonni della bambina: la nonna infatti era titolare, fino a una ventina di giorni fa di un'attività commerciale in centro storico. La famiglia con la piccola, figlia unica, è partita venerdì da Cento per trascorrere alcuni giorni di vacanza a Rimini. Poi, nella notte tra domenica e lunedì, la piccina è stata trasportata dai genitori per una visita al Pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Infermi: aveva la febbre e un po’ di raffreddore. Il medico di guardia, dopo aver consultato nel cuore della notte il direttore dell'unità operativa, ne ha disposto il ricovero in Pediatria da dove la bimba, nella prima mattinata a causa di complicazioni, è stata immediatamente trasferita in Rianimazione. La corsa contro il tempo per strapparla alla morte è andata avanti ininterrottamente fino al pomeriggio inoltrato di lunedì, quando, dopo l’ennesima manovra rianimatoria, il suo piccolo cuore ha cessato di battere. I sanitari stanno cercando di capire, anche per aiutare la famiglia, se esiste qualche fattore predisponente che possa aver determinato la mancata risposta alle cure intensive praticate. Fino a lunedì scorso, infatti, hanno riferito mamma e papà che, così come i nonni, non si sono mai allontanati dalla loro bimba, l'unica malattia importante di cui ha sofferto e da cui era perfettamente guarita, è stata la varicella, diagnosticata e curata ad inizio giugno. La notizia della tragedia si è diffusa martedì a Cento, andando a colpire come una scure in pieno petto, la comunità centese. Immediato il cordoglio affidato ai social network, di chi conosceva la famiglia: «Cento piange. Quando muore un bimbo ti fai tante domande a cui non trovi risposte. Oggi Cento piange una fanciulla di poco più di 1 anno di vita, amata, adorata dai genitori, dai nonni che hanno trovato nella nipotina la loro ragione di vita sopra a tutto e tutti, al terremoto, alle avversità della vita. Cento si stringe attorno a questa famiglia appena nata, ma così già tanto provata. Ciao piccola, un altro angelo è volato in cielo. Corri e sii felice almeno lì». (b.b.)
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