Zanzare, soglia di tolleranza superata
Il problema riguarda principalmente i Lidi Nord, va meglio a Estensi e Spina. La “colpa” delle campagne
LIDO VOLANO. Diffuse ormai in tutta la Pianura padana e non solo nelle zone umide del Delta del Po, le zanzare durante l’estate immancabilmente con i loro pungiglioni fanno sentire la loro presenza, soprattutto quando le temperature si impennano o dopo piogge consistenti. Il progetto di lotta alle zanzare, co-finanziato dalla Regione e dal Comune proseguirà sino ad ottobre, attraverso interventi larvicidi, adulticidi e con l’attività di monitoraggio su tutto il territorio. «La lotta è nel pieno – spiega Enrico Luciani, responsabile del Centro di ecologia applicata Delta del Po – e continueremo costantemente i trattamenti per riportare la situazione a livelli di normalità». In questi giorni di caldo torrido, la presenza delle zanzare è stata particolarmente avvertita ai lidi Nord e a San Giuseppe, «questo perché – prosegue Luciani - si è più svestiti e dunque più attrattivi e il disagio viene percepito maggiormente. Tuttavia – prosegue Luciani -, il problema principale al Lido delle Nazioni è rappresentato dall’attività irrigua delle campagne vicine. Ci sono chilometri di canali allagati, per poter costantemente irrigare le colture e questo crea condizioni favorevoli al proliferare delle zanzare, come avviene quando piove». Luciani, facendo leva proprio sul’ultimo bollettino redatto dal Cead, rileva che la soglia di tolleranza in questi giorni siccitosi è nella norma ai lidi Estensi e Spina, rispetto invece ai lidi nord, dove è in corso un’intensa attività di irrigazione. Gli interventi larvicidi comunque in questi giorni stanno interessando anche i focolai di campagna, mentre quelli adulticidi andranno avanti nei lidi e nei centri abitati delle frazioni. Anche la zanzara tigre è una presenza ormai nota a tutto il nord Italia, seppur localizzata a macchia di leopardo che, per riprodursi, predilige pozze di acqua stagnanti. «Invitiamo turisti e residenti ad adottare i soliti accorgimenti – sottolinea Luciani - soprattutto con il trattamento costante dei pozzetti e a non tenere acqua stagnante nei pressi delle abitazioni. Distribuiamo gratuitamente il prodotto larvicida a chi ne fa richiesta». La lotta antilarvale viene effettuata entro un raggio di 4-6 km dalla costa su una superficie di 120 chilometri quadrati all’interno del territorio comacchiese. La rete di monitoraggio stagionale, ha consentito di compiere un’analisi sull’andamento annuale della presenza delle zanzare e dal 1991, anno in cui è stato avviato il progetto, ad oggi si è assistito ad una riduzione significativa dei culicidi, sino all’80%. Oltre ad eliminare l’acqua stagnante, il Cead suggerisci per vasche, fontane ornamentali e laghetti, l’introduzione di pesci predatori delle larve, come quelli rossi o gambusie, tutti particolarmente adatti. Il Centro di ecologia applicata Delta del Po ha sede in Via Mazzini 200 a Comacchio, di fianco alla sede dell’Ente di gestione per i parchi e le biodiversità Delta del Po (tel/fax: 0533-313707, e-mail: cead@comune.comacchio.fe.it) e per il ritiro del prodotto larvicida da immettere nei tombini è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 12 alle ore 13. L’efficacia del progetto dipende dalla collaborazione di tutti con comportamenti idonei a contrastare la proliferazione delle zanzare
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
