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Cento e Mirabello inserite. Il sindaco Lodi: Sgravi fiscali importanti per tre anni

Zone franche, via libera dalla commissione Senato

Zone franche, via libera dalla commissione Senato

CENTO. «Zone franche urbane, è fatta». Così ieri il sindaco Piero Lodi ha annunciato il via libera in Commissione al Senato per l’inserimento anche di Cento «con centro storico del capoluogo e centri...

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CENTO. «Zone franche urbane, è fatta». Così ieri il sindaco Piero Lodi ha annunciato il via libera in Commissione al Senato per l’inserimento anche di Cento «con centro storico del capoluogo e centri urbani delle frazioni» nella Zfu. Si tratta evidenzia Lodi, «di una risposta concreta per le microimprese. Sgravi fiscali importanti per tre anni. Cento e Carpi si divideranno un plafond fa 2milioni di euro anno». Quindi, ribadisce il sindaco, «una grande vittoria di squadra. Un risultato voluto e raggiunto assieme a Regione e parlamentari. Missione compiuta». E oltre a Cento la Zfu sarà estesa anche a Mirabello. Inoltre nelle zone del sisma 2012 la proroga dello stato di emergenza ci sarà fino al dicembre 2016. I provvedimenti hanno passato nella notte il vaglio cruciale della commissione bilancio del Senato. Sul emergenza, la commissione ha accolto solo il comma 1 riformulato: la proroga dello stato di emergenza sarà, quindi, fino al dicembre 2016. «siamo comunque soddisfatti dei risultati raggiunti sia per quanto attiene alla riformulazione delle zone franche uniche che per la nuova proroga della dichiarazione dello stato di emergenza», dicono Vaccari e il collega Claudio Broglia. Sulle zone franche, fermi restanti gli stanziamenti a disposizione della misura (20 milioni di euro per il 2015 e 20 per il 2016), si riduce l'applicazione del provvedimento ai soli centri storici ed abitati, compresi quelli dei comuni alluvionati, ma si allarga l'elenco dei comuni interessati a Cento e Mirabello nel Ferrarese, Carpi nel Modenese e Reggioloi nel Reggiano, che erano, invece, in un primo tempo, rimasti esclusi. si specificano inoltre le tipologie di imprese beneficiare attraverso i codici ateco e si limita al 10% la disponibilità di risorse per i Comuni di Carpi e Cento.

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