La Nuova Ferrara

Ferrara

migliaro

Alta tensione durante il consiglio

Assemblea civica sede del battibecco tra M5S e assessore Tuffanelli

2 MINUTI DI LETTURA





MIGLIARO. Consiglio comunale elettrizzante quello che si è tenuto mercoledì sera. Mirko Barbieri, capogruppo del Movimento 5 Stelle ha riletto uno stralcio dei principi costitutivi del Movimento dove si specifica che il consigliere(o i consiglieri) eletti s’impegnano a devolvere l'intero gettone di presenza alla collettività o, in caso di vittoria, a ridursi lo stipendio. «Un programma - ha spiegato Barbieri - con cui il nuovo assessore alla cultura Tuffanelli è stato eletto. La mia domanda è stata diretta; considerato che, dopo la mozione che ho presentato sulla devoluzione degli emolumenti, mozione che lei, assessore, votò contrario, sarebbe disposto, ora che siede tra i banchi della maggioranza a decurtarsi lo stipendio unificando la somma al mio gettone di presenza? Sarebbe disposto a rispettare il "patto" con gli elettori che l'hanno eletta? Ovviamente la sua (non) risposta era prevedibile. L’assessore si è limitato ad alzarsi in piedi dicendo che non vuole far polemica e, che ad oggi, lui è indipendente (quindi tiene i soldi) dopo che si è allontanato dal Movimento. Ho dovuto ricordargli che è stato espulso ancora prima dell'insediamento». Per quanto riguarda Area (si doveva approvare il progetto di scissione parziale mediante trasferimento di parte del patrimonio sociale a società beneficiaria di nuova costituzione) il voto del M5S è stato contrario. «La "fusione" con queste società che risultano non idonee comporterà sicuramente ad un innalzamento dei costi a discapito dei cittadini. Molto lacunosa è stata la risposta al nostro progetto eco-compattatori - prosegue Barbieri - progetto a nostro avviso che potrebbe essere applicato in primis nelle scuole, sia come forma di auto finanziamento e sia per scopo educativo. Limitarsi a dire che tale progetto è per lo più di natura commerciale mi pare fuori luogo». La mozione sulla "mappatura" dei siti ed edifici con presenza di amianto o cemento invece è stata ritirata. L'assessorato si sta muovendo da inizio anno e, visto che la salute non ha colore, «abbiamo concordato per un tavolo di confronto per la sottoscrizione di un documento unico, in modo tale da agire nel minor tempo possibile, oltre che a vigilare che venga realmente presentata una proposta consona a questa problematica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google