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Caldo e consumi eccessivi Ancora black out in città

Caldo e consumi eccessivi Ancora black out in città

Ieri hanno preso carta e penna i residenti in una via di Pontelagoscuro La protesta: vogliamo parlare con gli operatori Enel. Po ancora in calo

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E’ l’estate del caldo torrido, ma anche quella dei black out. Pochi giorni fa l’interruzione dell’energia elettrica è stata segnalata nella zona Sud di Ferrara, ieri sono stati alcuni cittadini di Pontelagoscuro a protestare per la sospensione (ripetuta) del servizio e per le difficoltà riscontrate nel tentativo di entrare in contatto con il fornitore del servizio. «Nel giro di qualche giorno gli abitanti di via Montefiorino, a Pontelagoscuro, sono rimasti senza energia elettrica cinque volte per diverse ore - scrive un gruppo di residenti - Chi cerca informazioni ha un’unica possibilità: telefonare al numero verde di Enel, 803500, per ricevere da una voce registrata il bollettino che indica il guasto elettrico nella via e l’ipotetica ora del ripristino del servizio». Tutto automatizzato. Una procedura che si richiama all’efficienza amministrativa e organizzativa, ma che suscita frustrazione nell’utenza. «Non c’è altro modo di comunicare ad esempio per sapere il motivo per cui si ripetano così frequentemente guasti alla servizio elettrico e non si risolva definitivamente la causa di tutto ciò - scrivono ancora i cittadini di Pontela goscuro - I disagi causati dalla calura di questi giorni sono moltissimi, basti pensare alle persone anziane e ai bambini. Con i condizionatori fermi queste persone sono a rischio salute». Le risposte che fornisce la società in questi giorni fanno riferimento ad una combinazione di eventi eccezionali: le alte temperature e il prelievo di corrente elettrica dovuto all’accensione contemporanea di condizionatori e ventilatori nelle case, negli uffici, nei luoghi di lavoro, nelle strutture di assistenza. Black out come quelli registrati nella zona sud e nord di Ferrara sono avvenuti negli ultimi giorni, informano dall’Enel, anche in Lombardia, nelle Marche, in Campania, in Sicilia, in Abruzzo. Sembra che i cavi interrati soffrano particolarmente il caldo e le sollecitazioni di questi giorni e sono più complicati poi da riparare. Intanto risulta ulteriormente in calo il livello delle acque del Po, ieri a - 6.61 m.. L’Arpa Emilia Romagna dà possibili piogge in provincia nel fine settimana. Ma in stazione c’è chi soffre ancora: «Aria condizionata in stazione per i viaggiatori? - scrive una lettrice della Nuova Ferrara - Dove?...lunghe attese bollenti e sofferenti».

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