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«Legacoop avanzi proposte sulla crisi della Lavoranti»

«Legacoop avanzi proposte sulla crisi della Lavoranti»

«Le gravissime crisi aziendali nel settore della serramentistica sono ad una fase estremamente complessa e necessitano di decisioni urgenti. Non è più tempo di tatticismi o di rinvii». A sostenerlo e...

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«Le gravissime crisi aziendali nel settore della serramentistica sono ad una fase estremamente complessa e necessitano di decisioni urgenti. Non è più tempo di tatticismi o di rinvii». A sostenerlo e la Fillea-Cgil regionale, il cui segretario Luigi Giove fa esplicito riferimento alle difficoltà dellaLavoranti in Legno di Ferrara (oltre 100 lavoratori) e alla reggiana Open.Co (410 lavoratori circa).

Per il sindacato «La Lega delle Cooperative deve a questo punto dire con chiarezza e urgenza se il progetto di aggregazione delle cooperative della serramentistica è vero o rimane solo sulla carta, un'idea che viene riproposta da mesi senza che nessuno veda nulla di concreto. La cooperazione ci presenti il progetto industriale, apra seriamente la discussione, ma sia chiaro che la Fillea Cgil non potrà in alcun modo condividere l'idea di chiudere definitivamente qualche stabilimento, salvando solo temporaneamente alcune decine di posti di lavoro, perché questo rappresenterebbe un disastro per centinaia di lavoratori».

La presa di posizione arriva in vista dell’'incontro già convocato dalla Regione Emilia Romagna per il 31 luglio: «Sarà sicuramente un appuntamento importante - si legge nella nota di Fillea-Cgil - ma il tempo scorre inesorabilmente ed è nelle mani del movimento cooperativo dell'Emilia Romagna fare una mossa in tempi stretti»

La Fillea Cgil le sue proposte le ha già fatte: creazione di una newco, conferimento (affitto o cessione) di tutti i rami aziendali Open.co e Lavoranti in Legno, trasferimento di tutti i lavoratori che non rinuncino volontariamente allo stesso, attivazione di un processo di riorganizzazione aziendale della durata di 24 mesi con utilizzo degli ammortizzatori sociali esistenti con contestuale avvio di una riduzione (su base volontaria) della base occupazionale, verifica delle compatibilità tra piano industriale e costi industriali compreso il costo del lavoro.

«I lavoratori - dice sempre Giove - sapranno giudicare sui fatti e non sulle parole. Se c'è la volontà di affrontare il problema gli strumenti e le proposte, come si vede, ci sono. Serve appunto la volontà.... e un po' di senso di responsabilità. Responsabilità del movimento cooperativo verso la propria base sociale e verso quelle comunità locali che sono stati il terreno nel quale la cooperazione ha potuto crescere e prosperare. Verso quelle lavoratrici e quei lavoratori infine, soci e non, che in questi anni hanno fatto consapevolmente sacrifici enormi pur di salvare le proprie aziende. Noi aspettiamo delle risposte in tempi rapidissimi».

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