«Non si può tener aperto il bar in condominio»
Il giudice ha riconosciuto la nostra battaglia giudiziaria e deciso di liberare il mio assistito
La lunga giornata dell’avvocato Ugo Ferroni si chiude poco dopo le 18, quando ha incassato la «liberazione» dello stalker dell’hotel: «Siamo soddisfatti perchè il giudice ha capito, come spiega nella sua decisione, che comunque tutte le attività giudiziarie compiute in questi anni dal mio assistito ci hanno dato ragione poichè quell’attività di bar non può essere svolta all’interno del condominio». E Ferroni cita la battaglia giudiziaria svolta. «Il Tar ci ha dato ragione, più volte e ora se la controparte ha presentato ricorso al Consiglio di Stato ne prendo atto e si vedrà». Ma il giudice nella sua decisione - spiega ancora Ferroni - ha citato tutta la attività investigativa della polizia: pedinamenti, controlli, immagini registrate di tutte le azioni fatte da Galletti all’interno del palazzo e che hanno portato al suo arresto, pur temporaneo e poi non confermato. «Possiamo dire come ha indicato il giudice che l’esercizio delle sue ragioni andava espresso solo con le azioni giudiziarie che aveva messo in atto, non con eccessi». Insomma dalla ragione è passato al torto, non ci si può far giustizia da soli o compiere atti illegali per affermare le proprie ragioni .
«Sì, è proprio così, ma vorrei anche sottolineare che a fronte della gravità del provvedimento di arresto e della mole di indagini svolte dalla polizia con uno spiegamento di risorse, mezzi e persone, importanti, tutto questo impegno sia stato vanificato visto quanto emerso dal provvedimento del giudice con la liberazione del mio assistito e la decisione di una misura attenuata come l’obbligo di firma».
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