«Pista di pattinaggio e campo da tennis non vanno venduti»
VIGARANO MAINARDA. Sit-in di protesta ieri organizzata dalla Lega Nord vigaranese contro la vendita da parte del Comune della pista di pattinaggio e annesso campo da tennis in via Pier Paolo...
VIGARANO MAINARDA. Sit-in di protesta ieri organizzata dalla Lega Nord vigaranese contro la vendita da parte del Comune della pista di pattinaggio e annesso campo da tennis in via Pier Paolo Pasolini (unico nel comune). «Sono convinto che ci sarebbero molti comuni che farebbero carte false per avere un polmone verde con pista di pattinaggio e campo da tennis come il nostro - spiega Umberto Gardenghi, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale e artefice della protesta - dobbiamo solo riqualificarlo e renderlo usufruibile. Il Comune ha fatto di tutto per degradarlo per avere la scusa di venderlo per creare, dopo aver approvato una variante, trasformare l’area in zona edificabile per creare altre unità abitative delle quali non sentiamo il bisogno, continuando nella crescita di un paese dormitorio dove ormai manca qualsiasi luogo di aggregazione giovanile e non solo». La pista di pattinaggio è stata costruita circa 25 anni fa ed era utilizzata soprattutto dagli atleti della società Robur. «Non riesco a capire per quale motivo il Comune voglia vendere questo terreno di 9.297 metri quadrati (ieri si è tenuta la prima asta pubblica per la vendita che è andata deserta ndr) per ricavarne 697.275 euro mila euro. Avevamo invitato anche le altre forze politiche di opposizione ma nessuno si è presentato. A fine agosto pensiamo di fare una fiaccolata. Forse ci potevamo muovere prima visto che la delibera è stata approvata in consiglio il 22 dicembre dello scorso anno con il voto contrario delle opposizioni. Il fatto è che oramai abbiamo venduto tutto - conclude Gardenghi - ed i risultati sono stati molto deludenti vedi ex Casa protetta e magazzino comunale. Scelte molto discutibili». Sullo stesso argomento ha presentato un ordine del giorno anche il gruppo Di Più per Vigarano (Raho e Zanella). i quali chiedono «di impegnare il sindaco ed il consiglio comunale affinchè l'ex pista di pattinaggio venga esclusa dal piano delle alienazioni».
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