Rapina inventata, denunciata la “vittima”
Aveva smarrito oltre 300 euro, così ha raccontato di essere stato aggredito e derubato
Non era vero niente, la denuncia era inventata. La rapina non era mai avvenuta, una verità venuta a galla dopo un’indagine svolta dai carabinieri di Ferrara e durata alcuni giorni.
Il caso risale a sabato scorso, quando un diciottenne residente a Poggio Renatico ha dichiarato di essere stato aggredito e derubato. La rapina, aveva spiegato il giovane ai carabinieri giunti in via Baluardi, era avvenuta nei pressi di una gelateria e chi lo aveva colpito allo stomaco con un pugno - un ragazzo maghrebino, aveva precisato il denunciante - gli aveva portato via una somma consistente, 330 euro. Una versione dei fatti che però non aveva convinto del tutto gli investigatori. Così erano stati avviati i dovuti accertamenti sulla base, sottolineano i carabinieri, dei pochi elementi acquisiti durante il sopralluogo.
La sensazione dei militari che hanno condotto l’indagine, poi, non si è rivelata errata. Dalle risultanze infatti, proseguono gli investigatori, è emerso che il giovane avrebbe simulato la rapina con l’idea di riuscire in qualche modo a procurarsi i soldi, smarriti e non rapinati. Gli accertamenti condotti dagli operatori dell’Arma hanno indotto il giovane a confessare la verità. Poi è scattata nei suoi confronti la denuncia per simulazione di reato.
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