La Nuova Ferrara

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Venti chili di rame nel cortile di casa

di Marcello Pulidori
Venti chili di rame nel cortile di casa

Portomaggiore, nei guai finisce una donna di 43 anni Proseguono le indagini per accertare il vasto traffico

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PORTOMAGGIORE. Una pattuglia dei carabinieri di Portomaggiore (di cui è comandante il maggiore Roberto Rapino) è transitata davanti ad un’abitazione e ciò è bastato per arrivare a risolvere uno dei (purtroppo frequenti) casi legati ai furti di rame. È stato così che i carabinieri hanno denunciato una cittadina romena di 43 anni, residente ad Ostellato da diversi anni, poiché ritenuta responsabile di ricettazione. Il controllo dei carabinieri ha preso spunto dal fatto che i militari, come anticipato, durante la mattinata di mercoledì sono transitati nei pressi dell’abitazione della donna. Giunti nei paraggi, hanno immediatamente notato che nel cortile di casa si trovavano fili di rame appoggiati al muro. Ciò ha creato nei carabinieri più di un sospetto e quindi il prolungamento delle indagini: pertanto i carabinieri sono scesi e hanno chiesto alla donna chiarimenti sulla presenza di quel rame nel cortile. La donna ha tergiversato senza sapere bene cosa rispondere e a questo punto i militari hanno approfondito la perquisizione. Tra l’altro, la donna non sapeva fornire alcuna spiegazione logica sul fatto di detenere ben 5 rotoli di rame (questo il quantitativo) del diametro di 1 centimetro, già privati della guaina di plastica, per un peso complessivo di 20 chili.

Il tutto faceva apparire come se quei rotoli fossero lì pronti per essere consegnati a qualcuno. Successivamente veniva eseguita una perquisizione al fine di rinvenire altro materiale simile, con esito negativo. Al momento, effettuato il sequestro dei 5 rotoli di rame, è scattata la denuncia della donna, e in merito proseguono le indagini per risalire alla provenienza del prodotto.

L’episodio richiama un analogo intervento degli stessi militari, risalente al 5 maggio scorso, quando una donna, trovata alla guida della propria autovettura, senza patente, veniva trovata in possesso di 54 chili di cavi di rame che poi, si è accertato, li custodiva per conto del proprio fidanzato il quale a sua volta lo aveva trafugato dal cantiere in cui lavorava. Quando al furto di rame si pone, ovviamente, il parallelo fenomeno della ricettazione, spesso ad opera di parenti e amici, diventa sempre più ramificata e difficile da individuare quella strada che conduce a chi trasforma il prodotto, al grande business illecito.

Ma ciò non è impossibile: i piccoli interventi daranno i loro frutti.

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