Acqua al mercurio, un’altra vittima
Anziana di 85 anni derubata da falsi addetti Hera: 450 euro per bollette arretrate e tutti gli ori. I consigli antitruffa
FERRARA. Si sono fatti consegnare 450 euro per il pagamento di inesistenti bollette arretrate e, non sazi, le hanno portato via anche tutti gli ori con il trucco dell’acqua contaminata al mercurio: per evitare che i gioielli si rovinassero, le hanno detto, doveva raccoglierli in un sacchetto e conservarli in frigorifero. Da dove invece sono spariti al primo momento propizio. Vittima dell’odioso raggiro, avvenuto venerdì a Montalbano, una signora di 85 anni. Secondo quanto denunciato alla stazione dei carabinieri di San Martino, a casa dell’anziana si sono presentati due malviventi che, qualificandosi come tecnici, l’hanno convinta a farli entrare per verificare la potabilità dell’acqua dal momento che, le hanno detto, c’era il rischio che fosse contaminata con il mercurio. Secondo un copione collaudato hanno spiegato alla vittima, che era sola in casa, che doveva riporre i suoi ori in frigo durante le operazioni di bonifica, e da lì i ladri hanno avuto gioco facile a impossessarsene. L’inganno è poi proseguito facendo credere alla pensionata che dai controlli era emerso che non aveva pagato diverse bollette dell’acqua, e si sono fatti consegnare 450 euro in contanti. Poi si sono dileguati e troppo tardi l’ultraottantenne si è resa conto di essere stata derubata.
I carabinieri ribadiscono i consigli per evitare di cadere vittima di simili raggiri, purtroppo tutt’altro che infrequenti. L’invito, per le persone anziane che vivono sole, è di non far entrare mai in casa persone sconosciute e chiamare subito il 112. Tra le precauzione anche quella di non fidarsi delle apparenze: i truffatori per carpire la fiducia delle loro vittime si presentano sempre come persone distinte, eleganti e dai modi gentili. Dicono di essere impiegati e funzionari di banca, delle poste, dell’Inps o, appunto, delle società di servizi Hera, Enel, Telecom e altre, o talvolta di appartenere alle forze dell’ordine. In caso di dubbio, contattare un familiare o il 112 e ricordarsi che nessuno viene inviato a casa per pagare bollette o controllare soldi e gioielli. Diffidare i presunte contaminazioni e delle telefonate fatte dagli stessi sconosciuti.
Anche Hera nei giorni scorsi, a fronte dei continui episodi di raggiro da parte di falsi addetti, era intervenuta per ricordare che nessun operatore è incaricati a intervenire sugli impianti interni, nè tantomeno a incassare denaro. In caso di dubbio chiamare il Servizio Clienti Hera 800.999.500 e chiedere conferma rispetto al nominativo dell'addetto che si reca a domicilio,
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