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Ferrara, Vitellio: il Pd deve mobilitarsi per i diritti civili dei gay

Ferrara, Vitellio: il Pd deve mobilitarsi per i diritti civili dei gay

Il segretario provinciale: troppi ritardi nell’approvazione del ddl Cirinnà «Impensabile lasciare ai sindaci il peso di sopperire alle carenze legislative»

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«La sentenza della Corte di Strasburgo è solo l'ultimo episodio che ci ricorda quanto sia assolutamente prioritario anche in Italia riconoscere i diritti delle coppie omosessuali». La bacchettata della Cedu sul colpevole ritardo italiano è occasione, per il segretario provinciale del Pd Luigi Vitellio, di intervenire sulla colpevole lentezza con cui il decreto Cirinnà sulle Unioni Civili sta avanzando in Parlamento.

Il riconoscimento dei diritti delle coppie gay, prosegue Vitellio «da troppo tempo resta chiuso nei cassetti della politica: un ritardo che costa, in termini umani, la cancellazione per la legge di un rapporto affettivo, che magari si protrae da decenni, facendo passare il partner come un estraneo assoluto, come se quel rapporto non ci fosse mai stato». Il Pd, rivendica, «ha dato un segnale chiaro e inequivocabile sul tema». Ci sono Comuni che hanno forzato la mano con la trascrizione dei matrimoni contratti all’esterno tra persone dello stesso sesso, per dare un segnale di vicinanza e sottolineare il gap normativo che persiste nel nostro Paese. «E' impensabile, come troppo spesso accade, lasciare ai sindaci la responsabilità e l'onere sia politico che amministrativo, di sopperire alla mancanza di una legislazione nazionale - commenta Vitellio - Non è possibile che sia la giurisprudenza a sostituirsi a un chiaro compito del Parlamento. Gli atti simbolici vanno bene, ma poi vanno tradotti in azioni concrete».

Da qui la necessità di arrivare all’approvazione del decreto: «Il Partito Democratico, come farà, dovrà prendersi l'onere (e oserei dire l'onore) di mobilitare i propri rappresentanti in parlamento per legiferare in modo chiaro e netto: il Ddl "Cirinnà" deve essere prioritario nell'agenda politica di questo Paese».

Un’esigenza, quella di riconoscere alle famiglie omosessuali pari diritti di quelle etero, manifestata con forza anche a Ferrara attraverso l’iniziativa TrascriviAmo a cura delle associazione Lgbt e che ha visto 1.300 firme raccolte in pochi week end. Firme consegnate alcuni giorni fa al sindaco Tagliani in un incontro durante il quale il primo cittadino ha ribadito l’impossibilità, per l’amministrazione, a compiere ulteriori passi in mancanza di una legge approvata dal Parlamento. «Il Comune - aggiunge a questo proposito Vitellio - ha dimostrato attenzione e sensibilità nei confronti di questi tempi. La Giunta, attraverso l’assessore alle Pari Opportunità Annalisa Felletti, si è fatta promotrice di un percorso partecipato, “Nuovi Diritti, Nuove Famiglie”, una serie di incontri per discutere e scambiare proposte sul tema dei diritti civili e della lotta alle discriminazioni, e di cui siamo ora in attesa del documento finale di sintesi. Credo che anche questo sia stato un bel segnale, perché nessuno può sentirsi escluso da questa battaglia».

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