Torna a splendere la Torre Marchesana Messe in sicurezza le campane secolari
Tra un paio di giorni, il tempo di smontare l’impalcatura, la Torre Marchesana del Castello Estense tornerà a essere completamente visibile con le due grandi campane che, una interna alla lanterna e...
Tra un paio di giorni, il tempo di smontare l’impalcatura,
la Torre Marchesana del Castello Estense tornerà
a essere completamente visibile
con le due grandi campane che,
una interna alla lanterna e l’altra
proprio sulla cima, la abbelliscono
dal lontano 1537. Merito
dell’opera di restauro dai danni del sisma del 2012 e di messa in sicurezza terminato dalla ditta Capanni di Castelnovo né Monti (Reggio Emilia) a cui
la Provincia
aveva commissio-
nato i lavori.
Ed è stata occasione per uno dei tecnici della fonderia campane reggiana, Cristian Gagliani, di toccare con mano un pezzo di storia di Ferrara, città di cui è originario. «Non so quanti ferraresi erano al corrente
dell’esistenza di due grandi campane sulla Torre Marchesana, io non lo sapevo, anche perché una non è visibile dall’esterno essendo posta dentro la lanterna, e l’altra è posta sopra la torre ed è visibile solo da certe angolazioni».
Queste campane, osserva Cristian «hanno vissuto gli ultimi 500 anni della storia di Ferrara, essendo state fuse nell’anno 1537, all’epoca di Ercole II. Hanno un diametro di circa 1,6 metri e 1,35 metri, e un peso stimato in circa 25 e 15 quintali, con impresso lo stemma araldico (ormai quasi cancellato dal tempo) della famiglia d’Este in uso dal 1535 in poi. Il sisma e il deterioramento da agenti atmosferici avevano compromesso la sicurezza e la stabilità della campana esterna. Si è reso così necessario realizzare una particolare struttura per sostenere e al tempo stesso rimettere in verticale la campana che si era pericolosamente inclinata».
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