Trecento volontari alla festa dell’Unità
FILO. Non ci si deve meravigliare se di questi tempi, a Filo, sventoli la solita bandiera rossa su un pennone alto 30 metri. Così pure le magliette di chi sta servendo ai tavoli dell'annuale Festa...
FILO. Non ci si deve meravigliare se di questi tempi, a Filo, sventoli la solita bandiera rossa su un pennone alto 30 metri. Così pure le magliette di chi sta servendo ai tavoli dell'annuale Festa dell'Unità, oggi ri-nominata "Filo è Festa", è di un altrettanto rosso sgargiante tanto da fare pendant. Non ci si deve meravigliare perché a Filo non sono daltonici e quando scatta l'ora di organizzare la Festa del partito, basta davvero poco ai vertici dell'organizzazione perché le adesioni dei volontari scattino una dietro l'altra.
A confermarlo è stato Robert Brunelli quando, nel giorno dell'inaugurazione della prima serata della festa, conversando con Stefano Scansani, direttore de la Nuova Ferrara, puntualizzava che, ogni sera, ben 300 volontari prestano la loro opera per la buona riuscita della festa.
Passando poi tra i settori della cucina, in effetti, si tocca con mano il valore del volontariato. Di coloro che da anni e anni, si mettono il grembiule e insegnano ai nuovi arrivati come si confezionano i primi piatti, i secondi, le grigliate, i contorni. Ma c'è anche chi è deputato alle stoviglie. Un'organizzazione collaudata da far invidia a qualsivoglia festa. Che si lavori poi in armonia sudando sopra i fornelli, l'ha toccato con mano anche la consigliera regionale pd Marcella Zappaterra quando, trovandosi di fronte ad un volontario, è stata bloccata (un giocatore di rugby gli fa un baffo) per una foto ricordo. Il tour illustrativo con Brunelli nella veste di cicerone, finisce tra gli addetti alla friggitoria. Poi è tempo di tornare a organizzare, perché la festa è esplosa e c'è la fila di chi vuol mangiare. Costoro hanno una possibilità di scelta: da una parte il ristorante tradizionale e poco più in la il ristorantino col vicesindaco Andrea Baldini in pole position. Ma "Filo è Festa" è anche "Pannocchia" una sorta di club con musica mentre sul palco centrale, si alternato le orchestre romagnole pronte a far scatenare gli astanti in interminabili valzer.
Giorgio Carnaroli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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