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Il convegno ferrarese rinuncia all’ospite scottante

Il premio Nobel Tim Hunt
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Il premio Nobel Tim Hunt

Ritirato l’invito al premio Nobel Tim Hunt per il 69º congresso di Anatomia e Istologia di settembre

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FERRARA - Doveva essere tra i partecipanti del 69º congresso della Società Italiana di Anatomia e Istologia che si terrà a Ferrara dal 17 al 19 settembre. Ma lo scienziato britannico Tim Hunt, il premio Nobel travolto dalle accuse di sessismo  (come ricostruisce Repubblica.it) per le parole pronunciate a inizio giugno a un congresso a Seul, si è visto cancellare l’invito dall’Università di Ferrara, che con una lettera inviata dal professor Silvano Capitani, presidente del Comitato organizzatore, lo ha informato che «il consiglio della società ha raggiunto la conclusione che la vostra presenza alla 69ª conferenza annuale della società potrebbe causare qualche evento pericoloso per voi e per il regolare svolgimento della manifestazione». Secondo il Times di Londra, che ha pubblicato la notizia, a suggerire la marcia indietro sarebbero state le minacce da parte di «femministe locali».

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Diversa la versione fornita dal professor Capitani e riportata dal “Foglio” (venerdì il tentativo di contattare il professor Capitani è stato senza esito): nessuna pressione esterna, ma una scelta spontanea da parte del Comitato organizzatore: «Abbiamo deciso di cancellare l’invito al premio Nobel Hunt perché non avremmo potuto garantire il sereno svolgimento del convegno. È stata una decisione presa per la sua e per la nostra tutela».

La frase che ha fatto finire Hunt nella bufera, provocandone la cacciata dalla University College London, era stata questa: «Lasciate che vi parli delle mie difficoltà con le ragazze. Accadono tre cose quando ci sono le donne in laboratorio. Ti innamori di loro, si innamorano di te e quando le critichi, piangono». Per poi concludere: «Sarebbe meglio lavorare in laboratori distinti».

Nessuna reazione infastidita in platea, ma applausi e risate. La bomba è scoppiata dopo il tweet della giornalista Connie St Louis, e l’accusa di sessismo ha fatto il giro del mondo. Invano il Premio Nobel si è scusato per il «commento stupido», invano ha ribadito che si trattava solo di una battuta seppure di dubbio gusto, la polemica non si è placata. Anche quando le donne scienziate hanno risposto ironicamente sui social alla battuta infelice del proefessore.

E lo strascico, come dimostra il dietrofront ferrarese, continua anche oggi che è uscita la seconda parte dell’audio di Hunt, in cui la frase incriminata è presentata con la premessa ironica: «Ora parlerò come un mostro maschilista», ed è seguita dall’affermazione «ora torniamo seri», per poi elencare importanti scoperte delle scienziate e invitarle a «perseguire i loro obiettivi». In Inghilterra la "riabilitazione" di Hunt, del resto era già partita praticamernte subito dopo l'episodio, come ricostruisce qui la Stampa.it.

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