Con la grande siccità i mezzi agricoli hanno sete di gasolio
Cresce l’esigenza di irrigare e calano le quote carburante Piva (Uma): addio al concetto di consumo medio standard
«Il lungo periodo siccitoso e le temperature davvero elevate mettono in difficoltà le imprese agricole di tutto il territorio, costrette a vere e proprie irrigazioni d'emergenza». Mais, pomodoro, orticole, barbabietola da zucchero e soia sono in sofferenza da qualche settimana per l'assenza di pioggia e stanno richiedendo restituzioni idriche straordinarie che fanno consumare alle imprese una quantità ingente di gasolio agricolo per l'irrigazione. Il problema non è solo il costo sostenuto per irrigare ma il rischio di esaurire la quota di carburante assegnato con accise agevolate, ridotta notevolmente negli ultimi anni. «La legge di stabilità - spiega Claudia Piva, responsabile provinciale Uma - ha ridotto ulteriormente, dal 1° gennaio 2015, la quota di gasolio agevolato assegnato alle aziende agricole. In tre anni parliamo di una diminuzione del 23% una percentuale che, anche con un andamento climatico “normale” crea difficoltà alle aziende agricole ma che diventa un grande problema in un anno come questo, particolarmente siccitoso. Le aziende - che solitamente irrigano due volte la settimana - devono irrigare praticamente tutto il giorno per non perdere produttività e questa esigenza manda letteralmente in tilt il concetto di “consumo medio standardizzato” che si utilizza per calcolare le quote di gasolio agevolato assegnato agli agricoltori. È evidente che la media di gasolio necessario per irrigare si sta notevolmente alzando e le aziende rischiano dunque di dover acquistare carburanti al prezzo di mercato, facendo aumentare i costi di produzione anche per le lavorazioni agricole dei prossimi mesi».
Preoccupato per la situazione Stefano Calderoni, presidente provinciale di Cia Ferrara, che si è attivato per chiedere un intervento d'emergenza finalizzato ad aumentare la quota di gasolio agevolato. «Le aziende agricole - spiega Calderoni - sono stanche di correre su una pista a ostacoli. Devono poter produrre mettendo in gioco la loro capacità imprenditoriale, senza preoccuparsi continuamente di superare difficoltà generate dal sistema burocratico e amministrativo. Non è davvero possibile che un'impresa, mentre sta affrontando il problema della siccità e dell'irrigazione d'emergenza debba preoccuparsi di esaurire la quota di gasolio agevolato e quindi di dover sostenere dei costi aggiuntivi per l'acquisto di carburante a prezzo pieno. Sono, appunto, questi ostacoli che rallentano il settore, facendogli perdere competitività e impedendo alle aziende di investire. Perché se i costi di produzione assorbono gran parte del reddito, il margine per il rinnovamento diventa esiguo, se non inesistente. La nostra associazione si sta muovendo su diversi fronti per abbattere gli ostacoli e consentire alle aziende di svolgere il loro lavoro di produttori e imprenditori. Per quello che riguarda il gasolio agevolato assegnato lavoreremo su ogni fronte, anche attraverso la Cia Nazionale, per chiedere che la quota venga aumentata già dal prossimo anno».
Andrea Tebaldi
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