Fiducia, ma condizionata verso la nuova Carife
Gli “Amici” (piccoli azionisti) lavorano alla buona riuscita dell’assemblea del 30 «Ma al Fondo Interbancario sia ben chiaro che la nostra amicizia non è a vita»
Gli “Amici di Carife” ci mettono il cuore e l’anima per la buona riuscita dell’assemblea del 30 luglio.Stanno telefonando e messaggiando a tutto spiano affinchè la Nuova Carife possa partire con una suffficiente iniezione di fiducia da parte dei piccoli azionisti e dei clienti. Ma se i futuri amministratori di Carife vogliono che gli “Amici” azionisti mettano anche mano al portafoglio, devono sapere che questo non dipende dagli “Amici”, ma da come sarà governata la banca nei prossimi mesi e nei prossimi anni.
Storditi. Gli Amici di Carife, associazione di cui è presidente Marco Cappellari, inviano un accorato appello al mondo che ruota attorno alla banca: «Tutto il consiglio direttivo è impegnato in fitti contatti con azionisti, obbligazionisti e clienti della banca. Gli azionisti sono ancora storditi dalla notizia che il valore dell'azione il 30 luglio scenderà a 0,27 euro. La domanda più frequente che viene fatta alla nostra associazione è "Che fare ora?" Amici di Carife ha già chiarito la propria posizione e fa un appello a tutti gli azionisti, pubblicato sul sito internet www.amicicarife.it», sito dove è reperibile tutta la documentazione utile in vista del 30 luglio e oltre.
Noi e voi. Questo l’appello: «Dal 30 luglio Carife passa alla proprietà del Fondo interbancario, che rilancerà l'istituto e ci darà gratuitamente, per invitarci ad una scommessa nei prossimi anni, 5 warrant per ogni azione. Se il nuovo management, che conosceremo a ottobre, farà un buon rilancio della nuova Carife allora i nostri investimenti si rianimeranno. Ma l'azione del Fondo interbancario e dei dipendenti non potrà fare miracoli se la nostra base territoriale non li accompagnerà nei prossimi anni. Per contare serve far arrivare forte e chiara la nostra voce nei prossimi giorni, mesi e anni facendogli vedere che siamo in tanti, e che il popolo dei 28.000 azionisti e dei tanti obbligazionisti non sta fermo a guardare».
Tre cose. Per il miracolo della ripartenza gli “Amici” lanciano questo messaggio ad azionisti, obbligazionisti, clienti e dipendenti: «Ci sono 3 cose da fare subito: 1) aderite ad Amici Carife entrando in amicicarife.it; 2) venite all’ assemblea il 30 luglio; 3) se non venite dateci la delega. Come in tutte le cose, anche in questo caso vale che l'unione fa la forza».
Fiducia condizionata. Lo scoramento e la delusione sono forti, per Cappellari e soci non è il momento di farsi sopraffare dallo sconforto: «Ci rivolgiamo ai tanti arrabbiati che comunque sono ancora clienti della banca e che vogliono una ripresa delle azioni - scrivono gli Amici di Carife - Noi sappiamo bene cosa ronza nella loro testa». L’altro messaggio per il completamento del miracolo è diretto al Fondo Interbancario: «Al Fondo deve essere ben chiaro che la nostra amicizia non è a vita: attendiamo di conoscere bene la nuova Carife per poi dare indicazioni al nostro popolo». Siamo in presenza di una fiducia condizionata, per alcuni fortemente condizionata.
Consigli. Gli “Amici” danno anche informazioni molto pratiche agli azionisti per l’assemblea del 30 in Fiera: i soci potranno presentarsi muniti di un documento di identità; se vogliono evitare code meglio se nei giorni precedenti passeranno in agenzia o in filiale a ritirare il documento per l'accesso in assemblea.
Warrant. «Crediamo che dovremo lavorare molti mesi per spiegare a ciascuno come funzionano i warrant, ognuno dovrà farsi i propri conti. Anche la banca in primis dovrà fare un grande lavoro esplicativo con ogni azionista».(m.p.)
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