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Scatta il fermo pesca: durerà 43 giorni

Scatta il fermo pesca: durerà 43 giorni

Stop a Comacchio e Goro, provvedimento in vigore da Trieste a Rimini. Sogliole e rombi sulle tavole anche dalla Thailandia

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COMACCHIO. È scattata alla mezzanotte di ieri, da Trieste a Rimini, il fermo pesca biologico che interesserà tutte le marinerie dell’Alto Adriatico. Il ministero delle politiche agricole ha siglato il 3 luglio scorso il decreto che, come ogni anno, prevede lo stop scaglionato ai pescherecci della costa adriatica, che difatti interesserà le imbarcazioni da pesca dal 26 luglio (oggi) fino al 6 settembre.

«Durante il fermo pesca ci occuperemo della manutenzione ordinaria e straordinaria – spiega Ariberto Felletti, presidente della cooperativa Piccola e Grande Pesca di Porto Garibaldi -, mentre entro la mezzanotte di oggi tutta la documentazione di bordo dovrà essere consegnata all’Ufficio Circondariale Marittimo».

Sono circa un centinaio i pescherecci locali, ma il fermo pesca riguarda solo una cinquantina (appartenenti alle due cooperative, Piccola e Grande Pesca e Domar), quelli da strascico e volanti (interessate al provvedimento anche un centinaio di barche adi Goro).

Il mercato ittico di Porto Garibaldi, gestito dalla cooperativa presieduta da Ariberto Felletti, resterà aperto in base alle necessità che si presenteranno. Per il tradizionale tocco della campanella, che sancisce sempre la riapertura del mercato e l’arrivo del pesce catturato nella notte, occorrerà attendere quindi il 7 settembre. «Questo non significa che non arrivi sulle nostre tavole il pesce fresco – tiene a precisare Felletti -, perché per altri 15 giorni i mercati e le pescherie saranno riforniti del pesce proveniente dal basso Adriatico, dove il fermo biologico parte due settimane dopo il nostro». In questo periodo tuttavia i bacini di rifornimento del pesce fresco sono rappresentati dalla sponda opposta dell’Adriatico, precisamente dalla Croazia, ma anche dalla Spagna e persino dalla Thailandia. Continueremo a trovare sogliole, gamberi, scampi, «pescati sulle coste marchigiane e abruzzesi – prosegue Felletti -, poi il rifornimento arriverà soprattutto dall’estero, meno dallo Jonio e dal Tirreno, perché più costoso». Una speciale deroga al fermo pesca sarà riconosciuta, come tutti gli anni, in occasione della Festa dell’Ospitalità di Porto Garibaldi, quando i pescherecci Dumbo e Marco F. torneranno al largo, solo per pescare il pesce azzurro che verrà servito (gratuitamente) ai turisti la sera del 14 agosto. Il fermo pesca, previsto per consentire il ri-popolamento dei fondali, durerà per 43 giorni consecutivi, necessari a favorire non solo la riproduzione, ma anche la maturazione del pescato.

Katia Romagnoli

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