Terramara, gli scavi entrano in un bando
PILASTRI. Valentino Nizzo, archeologo al servizio del ministero per i Beni culturali, l'aveva annunciato durante la rappresentazione dei figuranti del Bundan Celtic Festival, chiedendo al pubblico di...
PILASTRI. Valentino Nizzo, archeologo al servizio del ministero per i Beni culturali, l'aveva annunciato durante la rappresentazione dei figuranti del Bundan Celtic Festival, chiedendo al pubblico di cliccare il classico "mi piace", sulla pagina Facebook degli scavi della "Terramara". Oggi, però, la notizia dell'inserimento del progetto nel bando di archeologia "partecipata" denominato "Nearch" è diventata realtà. «Siamo soddisfatti - commenta il consigliere regionale Alan Fabbri, che da sindaco avviò il progetto degli scavi - per il riconoscimento raggiunto e siamo certi che, durante i prossimi anni, Pilastri possa diventare meta di studiosi, ricercatori e scolaresche, e che qui possa trovare sede un museo che raccoglierà i reperti rinvenuti nello scavo della Terramara. Dove il villaggio che sta emergendo, in buono stato di conservazione, potrà diventare un volano per la frazione ed il territorio, al pari di Montale, nel Modenese». Dell'interesse per il sito di Pilastri, si ha la certezza anche alla luce della comunicazione inviata da Alessandro Zucchini (Istituto per i beni artistici, culturali e naturali) alla Soprintendenza ed allo stesso Valentino Nizzo (ispettore archeologo dello scavo). «Dopo l'incontro a Roma del 9 luglio, chiediamo la disponibilità - spiega Zucchini - a proseguire la collaborazione già avviata nell'ambito del progetto "Nearch", inserendo l'esperienza dello scavo di Pilastri nell'ambito delle best practice (buone pratiche; ndr) di archeologia condivisa». (mi.pe.)
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