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Ferrara, furti nelle case triplicati in dieci anni

In città, nel 2004 erano 250 quelli denunciati, ora sono più di 800. Oggi più controlli soprattutto nella zona Gad

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FERRARA. Il Rapporto sicurezza urbana 2014, elaborato dal Comune raccogliendo dati delle forze dell’ordine, offre diversi spunti oltre a quelli già resi noti. Le tabelle, che qui riproduciamo, permettono di valutare l’andamento dei reati più frequenti commessi tra città e frazioni dal 2004 al 2013, un decennio nel quale i diversi fenomeni criminali registrano tendenze non omogenee.

Reati e tendenze. È piuttosto evidente la crescita, particolarmente accentuata a partire dal 2010, dei furti in abitazione: quelli denunciati ora sono più di 800 (per l’esattezza 802 nel 2013 e 868 nel 2014, anno non compreso nel grafico), contro i circa 250 di un decennio fa: quindi siamo oltre il triplo. I danneggiamenti hanno fatto registrare un andamento opposto: aumento fino al 2010 (quando avevano superato il migliaio), poi un calo che prosegue nel tempo.

Altre voci e dinamiche: calo dei furti su auto in sosta fino al 2010, con una successiva inversione di tendenza, mentre diminuiscono (fin dal 2007) le macchine rubate. Sostanziale stabilità, ma con tendenza a crescere, per i furti in esercizi commerciali: nel 2004 i furti nei negozi sono stati un centinaio, poi vi è stata una rapida impennata e nel 2006 si è superata quota 500: tra discese e risalite ora si viaggia su un trend di 500 all’anno; probabilmente incidono molto in questa statistica i furti nei supermercati e ipermercati. Stabilità delle denunce per furto con strappo (gli scippi, che erano e restano pochi). La tabella “Altri reati” mostra una sostanziale stabilità delle varie tipologie: a parte le truffe informatiche che rivelano un andamento fortemente ondulatorio (aumento dal 2012 al 2013), gli altri reati hanno oscillazioni modeste.

I controlli di polizia. Il rapporto passa poi in rassegna le attività di controllo svolte dalla Polizia municipale. Le segnalazioni da parte dei cittadini ai vigili di quartiere per oltre l’80% dei casi riguardano problemi di manutenzione stradale, rifiuti, attrezzature in aree pubbliche, verde pubblico, illuminazione, segnaletica, inquinamento; solo il 2% fa riferimento a fenomeni di disagio sociale e micro-criminalità, che nel senso comune competono evidentemente a carabinieri e polizia. Una statistica significativa concerne i controlli nelle aree di sosta auto effettuate dalla polizia municipale al fine di contrastare la presenza di parcheggiatori abusivi: nel 2014 gli interventi sono stati in tutto 338 (con 686 vigili impegnati), per un bottino magrissimo, ossia appena tre violazioni accertate.

Concentrati sulla Gad. Per ciò che concerne i controlli per la sicurezza urbana in orario serale e notturno, questi l’anno passato sono stati complessivamente 3.843: dei 2.496 effettuati in zona centro ben 1.523 (quindi quasi due su tre) hanno riguardato disturbo della quiete, schiamazzi e comportamenti incivili; invece 895 controlli sono stati predisposti nella cosiddetta macrozona 1, quella che comprende l’area tra lo stadio Mazza e la stazione ferroviaria. Sempre nello stesso quartiere Gad nel 2014 sono stati 194 i controlli dinamici (concordati e congiunti tra polizia municipale e forze dell’ordine), che hanno portato all’identificazione di 610 persone, a 283 violazioni del codice della strada, 229 casi di abbandono abusivo rifiuti e a 19 episodi di microcriminalità e disagio sociale; 742 le persone controllate nell’ambito del monitoraggio del fenomeno della prostituzione.

Fabio Terminali

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