«Gianella ha tracciato le linee guida del nostro lavoro»
Il commosso ricordo del sindaco Viviani. Domani dalle 11 camera ardente in Municipio. I funerali alle 16,30 in chiesa
GORO. Profonda commozione a Goro e in tutto il Basso ferrarese, ma non solo, per la scomparsa di Massimo Gianella, 57 anni compiuti il 2 luglio scorso, morto dopo aver lottato a lungo contro una terribile malattia, all'ospedale del Delta di Valle Oppio. L’amministrazione comunale, dopo aver sentito i famigliari, ha deciso di allestire la camera ardente all’interno del Municipio come era avvenuto un paio di anni fa in occasione della morte di un altro presidente del Copego, Poldo Branchi. La camera ardente, dove tutti i cittadini potranno tributare a Massimo Gianella per quattordici anni, dal 1997 al 2011 presidente del Consorzio Pescatori di Goro, l’ ultimo saluto, sarà aperta domani a partire dalle 11 fino alle 16 quando il feretro sarà trasferito in chiesa dove alle 16,30 sarà officiata la cerimonia funebre al termine della quale si muoverà il corteo funebre alla volta del cimitero dove Gianella riposerà. Il sindaco gorese Diego Viviani è rimasto profondamente colpito dalla scomparsa di Gianella. «Se ne va una delle figure più importanti di Goro degli ultimi trent’anni - dichiara il primo cittadino - è stato un punto di riferimento della nostra comunità. Ha tracciato le linee guida di quello che è il nostro lavorare. Molte decisioni prese per la marineria di Goro sono state impostate da lui, molto del buono che abbiamo oggi lo dobbiamo a Massimo». Gianella ha ricoperto varie cariche sia a livello locale che regionale e nazionale. Entrato il consiglio comunale a soli 20 anni (sindaco Ermanno Ballerini) Tra le varie cariche dall'85 al 90 è stato funzionario Regionale prima alla Sanita' e poi alla Formazione Professionale con Sandra Zagatti ed anche componente del comitato di gestione dell'Usl, erano i tempi in cui a dirigere la sanità ferrarese era Giuseppe Zuccatelli. Nel 1990 entrò nel Consorzio Pescatori di Goro in qualita' di segretario fino al 1997, quando fu eletto per la prima volta presidente, carica che svolse ininterrottamente fino al 2011 poi si dedicò ad un'attività di import-export sempre nel settore della pesca che lo vedeva spesso impegnato in giro per l’Italia e l’Europa. Per vari anni è stato anche vice presidente della Lega Pesca. «Era un vulcano di iniziative - lo ricorda l’assessore Sergio Ferrari - aveva tante idee per la testa». Lascia il figlio Enrico, gli anziani genitori e il fratello Antonello che vive a Ferrara. Si era sposato con Mirna Bonzagni all'epoca esponente di spiccò dell'allora Pci centese, dalla quale si separò anni fa. Tantissime le attestazioni di cordoglio che stanno arrivando ai familiari non solo dall’Italia ma anche dall’estero, in particolare dalla Francia, dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Croazia, dall’Albania dove Gianella era conosciuto per via della sua attività.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
