La Nuova Ferrara

Ferrara

via libera al progetto criba

Ospedale di Cona più accessibile

Informazioni su parcheggi e viabilità, percorsi tattili per ipovedenti

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La Conferenza sociale e sanitaria ieri ha approvato anche il progetto Criba, sigla che sta per: Centro regionale per il benessere ambientale. L'input è partito dal Comitato ferrarese area disabili e da quello consultivo misto, che figurano tra i principali promotori di un'iniziativa volta a migliorare complessivamente le condizioni di accesso e fruibilità del nuovo polo ospedaliero di Cona, in particolare per le persone con disabilità.

Il progetto è stato definito pilota perché una volta realizzato servirà da modello su scala regionale per migliorare le condizioni di accesso e orientamento anche in altre strutture sanitarie in Emilia-Romagna e avrà un costo complessivo di 1,3 milioni di euro. Di questi, 300mila sono finanziati dalla Regione per interventi che saranno realizzati nei prossimi mesi, mentre il rimanente milione sarà reperito dall'Azienda ospedaliero-universitaria con l'accensione di un mutuo.

Le risorse serviranno per una serie d'interventi d'informazione a partire dai parcheggi e dalla viabilità all'esterno dell'ospedale di Cona, come percorsi segnaletici, punti identificativi e percorsi tattili, per esempio, per ipovedenti.

Un'attenzione analoga che proseguirà all'interno del nuovo Sant'Anna, per raggiungere e individuare con maggiore facilità i vari reparti e gli ambulatori, specie per le persone con maggiori difficoltà.

Al termine della presentazione del progetto, curata dal direttore generale dell'Azienda ospedaliero-universitaria Tiziano Carradori, si è detto soddisfatto Tiziano Tagliani che da presidente della Provincia presiede la conferenza socio-sanitaria. «Il progetto pilota Criba - ha detto - è un dell'esempio di ascolto fra Comitato consultivo, Forum disabili e istituzioni e grazie a questa collaborazione le richieste dei cittadini si sono tradotte in modo costruttivo in percorsi per rendere migliori e più fruibili i servizi per tutti».

Il progetto è giunto al traguardo dopo oltre un anno di incontri, proposte e momenti formativi riservati ai servizi tecnici della struttura ospedaliera, organizzati a livello regionale.

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