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Pastore evangelico muore sotto il treno

Pastore evangelico muore sotto il treno

La vittima, 72 anni, si è gettata sui binari all’arrivo di “Italo”: la scena ripresa dalle telecamere. Linea bloccata e ritardi

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I suoi ultimi istanti di vita sono rimasti impressi nel filmato girato dalle telecamere di sicurezza della stazione: un uomo sulla banchina del binario 4, sotto la tettoia, a pochi metri dai viaggiatori in attesa. L’altoparlante annuncia l’arrivo di un treno in transito, l’Ntv “Italo” diretto a Venezia, e raccomanda attenzione. Il convoglio sfreccia ad altissima velocità, e con disperata determinazione l’uomo si lancia in mezzo ai binari, cercando una morte certa. Così ha posto fine ai suoi giorni, ieri mattina poco dopo le 10, Paul Finch, 72 anni, pastore della chiesa Evangelica di Ferrara. Nato a Londra, ma da quarant’anni in Italia, Finch era alla guida della comunità evangelica dal 2009: un anno prima era arrivato a Ferrara.

La scena si è svolta sotto gli occhi di numerosi passeggeri attoniti e sconvolti. In quel momento sul binario 3, sul lato opposto della banchina, c’era il regionale diretto a Rovigo, fermo in attesa del passaggio di “Italo” per poter ripartire. Tutti i viaggiatori sono stati fatti scendere e la linea ferroviaria è stata sospesa per permettere al personale della Polfer di svolgere i necessari accertamenti. Sul posto è intervenuto anche il magistrato di turno, il pm Filippo Di Benedetto; nessun dubbio sulla volontarietà del gesto del religioso, che stava vivendo un periodo di sconforto e depressione.

«Ero sul treno per tornare a Rovigo - racconta una ragazza - Non ho visto nulla ma a un certo punto ci hanno detto di scendere perché una persona era stata investita dal treno. È terribile». Fino alle 10.35 la linea Bologna-Venezia è stata bloccata per consentire i rilievi, poi i treni sono circolati a binario unico a senso alternato, con ritardi sul traffico di circa 30-40 minuti. Il personale della stazione ha distribuito acqua minerale ai passeggeri rimasti bloccati sulla banchina tra i binari 3 e 4, mentre pochi metri più avanti Polfer e inquirenti confortavano la moglie della vittima. (a.m.)

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