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Ricostruzione, impresa fuori dalla white list

di Marcello Pulidori
Ricostruzione, impresa fuori dalla white list

Poggio, esclusa dalla Prefettura per pericolo di infiltrazioni l’azienda di Mario Sicurezza. Che replica: sono un uomo perbene

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POGGIO RENATICO. Esclusa dalla White List (l’elenco delle ditte pulite tenuto da ogni Prefettura) per la ricostruzione post terremoto l’impresa edile di cui è titolare il 39enne Mario Sicurezza con sede a Poggio Renatico. A decidere l’esclusione è stata la stessa Prefettura di Ferrara sulla base dei risultati ottenuti dalla Guardia di Finanza. Il materiale messo insieme dal Nucleo di Polizia Tributaria della Gdf attesta «l’accertata sussistenza del pericolo di infiltrazioni mafiose nei confronti dell’impresa individuale Sicurezza Mario». A portare il prefetto Michele Tortora a questa conclusione sono state diverse circostanze su parentele di Mario Sicurezza. In particolare il dettagliato rapporto della Finanza mette in evidenza «la contiguità di Sicurezza Emilio e Sicurezza Domenico con ambienti della criminalità organizzata. Ne consegue - si legge ancora nel documento a firma del prefetto di Ferrara - che anche l’attività d’impresa di Sicurezza Mario sia assoggettabile al rischio del tentativo della stessa criminalità organizzata di condizionarne le scelte». Va ricordato che Mario Sicurezza ed Emilio Sicurezza sono fratelli. Molto importanti, prima nella stesura del rapporto da parte della Gdf, poi nella valutazione finale da parte del prefetto, sono anche le cosiddette «frequentazioni e cointeressenze economiche» delle persone “seguite”. C’è, proseguendo, un passaggio molto chiaro nello stesso documento: «Ritenuto che i fatti su esposti e le risultanze istruttorie acquisite, non singolarmente considerate ma complessivamente valutate, delineano un quadro indiziario di rapporti parentali, frequentazioni e/o rapporti economici di Sicurezza Mario con soggetti contigui alla criminalità organizzata, elementi convergenti da far ritenere attualmente fondata la sussistenza del pericolo di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte dell’impresa con sede a Poggio Renatico (il riferimento è sempre all’impresa di cui è titolare Mario Sicurezza; ndr), e (...) considerato che all’esito dell’esame in sede di riunione del Gruppo Interforze del 24 giugno 2015 si è convenuto, unanimemente, di ritenere sussistente il pericolo di condizionamento della criminalità organizzata nell’impresa di Sicurezza Mario, dispone (il prefetto; ndr), sussistendo il pericolo di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare scelte ed indirizzi della predetta società, il rigetto dell’istanza di iscrizione alla White List presentata dalla società in questione e la cancellazione della medesima dall’elenco delle ditte richiedenti l’iscrizione». Infine ieri la Nuova Ferrara ha raggiunto telefonicamente attorno alle 15 lo stesso Mario Sicurezza: «Vivo da 30 anni nel Ferrarese - ci ha detto l’imprenditore - , non ho mai preso parte ad attività illecite, ho sempre pagato le tasse e sono sereno su tutto». Sicurezza inoltre non ha escluso di effettuare ricorso contro il provvedimento.

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