Sel: Ferrara riconosca i matrimoni gay contratti all’estero
Ferrara e l’Italia troppo timide sulle unioni civili e i matrimoni gay. Il dibattito anche a livello locale si accende dopo la recente condanna dell'Italia della Corte europea dei diritti umani per...
Ferrara e l’Italia troppo timide sulle unioni civili e i matrimoni gay. Il dibattito anche a livello locale si accende dopo la recente condanna dell'Italia della Corte europea dei diritti umani per il rifiuto a tre coppie omosessuali di contrarre matrimonio e la sentenza Corte di Appello di Napoli, che ha ordinato la trascrizione di quello contratto all'estero da due donne francesi residenti in Italia. «Sono segnali importanti - spiega Alessandra Tuffanelli, coordinatrice di Sel a Ferrara - dell'impossibilità di arrestare il processo di riconoscimento dei diritti fondamentali dei cittadini e che vanno letti come forti inviti al legislatore a provvedere nella direzione delle unioni civili» Tutto però resta a livello teorico, poichè «in attesa che il nostro Parlamento sciolga definitivamente questo nodo - spiega -, riteniamo come Sel necessario che anche nel nostro territorio sia dato, forte e chiaro, un segnale in proposito: per noi la battaglia per il riconoscimento di uguali diritti e pari opportunità a tutti è, da sempre, una priorità». Per questo motivo dopo il patto elettorale che Sel ha concordato con il sindaco Tiziano Tagliani e l’impegno mantenuto dalla giunta («grazie anche all'affidamento della delega alle pari opportunità all'Assessora Felletti», spiega Sel) occorre anche passare ai fatti dopo una fase interlocutoria» accogliendo le richieste di associazioni e tanti cittadini che negli ultimi mesi hanno sostenuto la campagna TrascriviAMO». A questo proposito Tuffanelli esprime apprezzamento per le recenti affermazioni del segretario provinciale del PD Luigi Vitellio, «convinti che l'impegno da lui auspicato venga esteso non solo al Parlamento ma, per quanto di loro competenza, a tutti i comuni della nostra provincia in cui il PD ha responsabilità di governo locale». L’obiettivo di Sel, attraverso il consigliere Leonardo Fiorentini è quello che «siano riconosciuti e trascritti i matrimoni contratti all'estero tra persone dello stesso sesso, così come già è successo a Roma, Milano, Napoli, Bologna, Udine, Parma e in altri comuni italiani».
Sempre sulle unioni civili interviene Paolo Spath (Fdi): «Non ho nulla di contrario, dato che se due persone sentono il bisogno di codificare un loro legame di fatto o affettivo, sia giustissimo dare loro il diritto di farlo». Sì dunque alle unioni civilei a patto che «non siano solo un "cavallo di troia" abilmente camuffato per passare poi al matrimonio omosessuale e alla conseguente adozione e procreazione a coppie gay. A questo sarò sempre contrario».
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