Un filo lega la pianura al Cadore
Siglato dal Comune un patto di amicizia con la bellunese Cibiana
PORTOMAGGIORE. Il Comune portuense ha siglato con Cibiana di Cadore un "Patto di Amicizia", grazie anche alla presenza di tanti ferraresi. Il fine settimana appena trascorso è stato un'esperienza importante per entrambe le realtà, che ha messo in risalto un connubio ad unire virtualmente con un filo invisibile il Cadore alla Pianura ferrarese. Nella prima giornata, la delegazione di Portomaggiore è stata accolta in un clima famigliare dal consigliere comunale Alberto Ghelli, nativo della cittadina portuense e residente in provincia di Belluno da diversi anni. Nell'ampio salone del Taulà, in cui campeggiava la mostra dell'artista Roberto Bianchi, gli amministratori hanno incontrato i cittadini, siglando il "Patto di amicizia" che si è chiuso con un abbraccio tra i due giovani sindaci, ovvero Luciana Furlanis per Cibiana e Nicola Minarelli per Portomaggiore. Il primo cittadino ospitante ha aperto l'incontro salutando i portuensi e ringraziando il consigliere Ghelli che ha stimolato questa bella cerimonia sfociata in un "patto di amicizia" ancor più forte. «L'invito - ha proseguito il sindaco di Cibiana - è stato fatto in questi giorni dove tutta la comunità è impegnata con la tradizionale festa dei murales, tra bancarelle, musica, cultura e gastronomia, con uno stand ricco di vostri prodotti del territorio».
Dopo gli interventi del consigliere Ghelli e dell'assessore Tavassi, conclusione per il sindaco ospite Minarelli. Oltre al ringraziamento per l'accoglienza, nonché l'unione già da qualche anno delle due comunità, Minarelli ha rinnovato l'invito agli amministratori cibianesi a partecipare all'Antica Fiera di settembre. La cerimonia è terminata con scambio di prodotti tipici dei due territori. Soddisfazione anche per la delegazione, composta dai responsabili Pro Loco: Marco Ravaglia presidente e Bruno Moretti vice che hanno visto prendere d'assalto i prodotti ferraresi, forniti dai fornai portuensi con pane e ciambelle, vini dell'Azienda Agricola Roberto Gennari, salumi de Le Delezie del Verginese di Vanni Albini, nonché don Giuseppe Negretto per aver fornito il mezzo di trasporto. (e.m.)
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