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La droga già divisa in dosi Nei guai 25enne laghese

La droga già divisa in dosi Nei guai 25enne laghese

Lido Estensi, i carabinieri mettono al setaccio la zona dell’intero litorale Denunciate altre tre persone: avevano giocattoli per bambini contraffatti

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LIDO ESTENSI. Prosegue l’attività di prevenzione coordinata dalla compagnia carabinieri di Comacchio per assicurare un ampio controllo del territorio in tutta l’area dei Lidi, che ha visto l’impiego dei reparti del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle stazioni carabinieri. Nel corso della giornata i militari hanno svolto un attento controllo, con numerosi pattugliamenti e posti di controllo lungo l’intera rete stradale che hanno portato al controllo di oltre 45 veicoli e all’identificazione di circa 80 cittadini tra residenti e villeggianti.

Al termine della giornata i risultati operativi sono stati decisamente positivi. I carabinieri infatti hanno denunciato per illecita detenzione, ai fini dello spaccio, di sostanze stupefacenti un 25enne residente a Lagosanto, trovato in possesso, nel corso della perquisizione domiciliare, di 14 grammi di marijuana e 1 grammo di hashish. La droga, già suddivisa in dosi, è stata sequestrata. Lungo la Statale Romea i militari dell’Arma hanno poi proceduto al controllo ed alla denuncia, per commercio di prodotti con segni falsi, di tre cittadini del Bangladesh , un 42enne, un 41enne ed un 31enne, trovati in possesso, di 120 giocattoli per bambini e 150 articoli elettronici per telefoni cellulari con marchi contraffatti. Dagli accertamenti condotti è emerso anche che i giocattoli erano palesemente contraffatti e privi dell’indicazione del marchio CE, obbligatorio per tutti i prodotti destinati ai bambini. I giocattoli, peraltro, privi dell’etichettatura prevista dal codice del consumo che fornisce alcuni dati essenziali, tra cui il nome del produttore o importatore e quello sull’eventuale presenza di sostanze dannose, possono costituire un potenziale grave pericolo proprio per i bambini ed i carabinieri richiamano l’attenzione sulla pericolosità per la salute dei bambini cui sono naturalmente destinati e, ovviamente, per i danni che arreca alle ditte titolari del marchio ed ai rivenditori autorizzati.

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