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Lavori al pronto soccorso Ancora dubbi sui tempi

Lavori al pronto soccorso Ancora dubbi sui tempi

La richiesta di concordato in continuità dell’impresa di costruzioni rallenta l’iter Carice e Asl a un bivio: confermare la ditta Scianti o rivolgersi ad altre aziende

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CENTO. Non ancora assegnato il giudice delegato chiamato a decidere sul concordato in continuità richiesto dall'Impresa Costruzioni Scianti Spa.

Una proroga che allunga inevitabilmente la procedura e, a ricaduta, i tempi per la realizzazione del nuovo pronto soccorso dell'ospedale di Cento.

Entro luglio, la Fondazione Cassa di Risparmio e la stessa impresa guidata dall'ingegnere Valerio Scianti e dal geometra Giuseppe Scianti, attendeva la designazione del Tribunale di Modena e la decisione del giudice. Ma, da quanto è possibile apprendere dal portale dei fallimenti di Modena, il concordato con riserva non è ancora stato assegnato a chi sarà chiamato a decidere se concedere o meno all'impresa di Modena, aggiudicataria nell'ottobre scorso dell'appalto per la costruzione del pronto soccorso, l'ammissione al concordato in continuità. Per la richiesta, presentata a maggio dall'azienda, ad oggi risulta nominato soltanto il commissario incaricato di supervisionare la procedura. Dalle prime verifiche emerge poi che il professionista rimarrà fuori ufficio fino al 23 agosto.

I tempi quindi, per l'inizio dei lavori di costruzione del nuovo pronto soccorso non potranno che allungarsi, tanto da pensare che l'atto di assegnazione del tribunale non possa che arrivare prima di un mese, fine agosto, se non nel mese di settembre. Un rinvio che non sarà probabilmente più limitato ai 30 giorni o alle sole settimane estive annunciati a fine giugno dal sindaco Piero Lodi in consiglio comunale, ma che rischia di trascinarsi fino alle porte dell'autunno. Una proroga che costringe, prima di tutto la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento che ha finanziato il progetto con un impegno economico di 2 milioni di euro e seguito direttamente la scelta della ditta cui affidare lavori e contratto d’appalto, ma anche l'Azienda Usl di Ferrara, che concorrerà per 100mila euro in opere complementari, a valutare quanto prima e con attenzione il percorso da intraprendere. Se confermare da un lato la Scianti; o se prendere, invece, in considerazione altre eventuali imprese.

Beatrice Barberini

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