Delocalizzata la produzione di vongole
La Regione ha dato l’ok. La decisione per salvare i mitili della Sacca colpiti da una crisi anossica dovuta al gran caldo
GORO. Via libera, dalla Regione, alla delocalizzazione straordinaria di alcuni allevamenti e produzioni per salvare le vongole della Sacca di Goro, il cui bacino orientale è colpito da «una imponente crisi distrofica». È quanto si legge in una nota della stessa Regione secondo cui «in queste ore si stanno formalizzando le autorizzazioni, urgenti e temporanee, così come richiesto coralmente da tutte le associazioni di categoria». La situazione degli allevamenti di vongole della Sacca, a causa delle elevatissime temperature che hanno caratterizzato le ultime due settimane e la conseguente mancanza di ossigeno nelle acque, sta raggiungendo elevati livelli di criticità. «La Regione - osserva nella nota l'assessore all'Agricoltura, caccia e pesca, Simona Caselli - è fortemente impegnata per garantire la salvaguardia e la ripresa di questo importante comparto produttivo. A questo proposito - aggiunge - stiamo lavorando, con il costante coinvolgimento dei pescatori e delle loro organizzazioni, alla individuazione di aree della Sacca caratterizzate da condizioni più favorevoli all'interno delle quali trasferire le vongole». Per questo, prosegue, «lunedì scorso ho incontrato a Bologna tutte le associazioni del comparto e ho espresso la disponibilità ad operare un'ulteriore straordinaria delocalizzazione del prodotto ancora vivo su fondali più sicuri, che allo stato attuale sono identificati con quelli della nursery Pianasso, più prospiciente al mare aperto. Operazione - chiosa Caselli - necessaria per mettere in sicurezza una quota significativa della produzione già a partire dai prossimi giorni»
Coldiretti Impresa Pesca Emilia-Romagna sottolinea come tre settimane di caldo torrido abbiano portato la temperatura dell'acqua fino a 35 gradi provocando il fenomeno dell'«acqua bianca», cioè acqua priva di ossigeno che non consente la respirazione delle vongole, portandole alla morte. Si è di fronte a un «disastro ambientale che può mettere in ginocchio l'intero settore che a Goro conta 44 cooperative dedite all'allevamento della vongola verace, 2.700 ettari di estensione, 1.300 addetti, 20.000 tonnellate di prodotto commercializzato per un volume di affari tra i 50 e i 70 milioni di euro». L'organizzazione dei pescatori di Coldiretti, viene «ha anche ha chiesto di attivare tutte le procedure per la dichiarazione di calamità naturale in soccorso di quelle cooperative che hanno perso tutto». Coldiretti Impresa Pesca ritiene necessari anche interventi che diano più stabilità alle imprese del settore, con un piano d'investimenti delle coop. che sarebbero disposte a mettere a disposizione il 2-3% del valore commercializzato, e avviare miglioramenti produttivi col sostegno di strumenti di facilitazione all'accesso del credito, di consulenza finanziaria, di progetti condivisi di commercializzazione e creazione di prodotti assicurativi per salvaguardare il reddito».
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