Stavolta il mare è stato promosso
Pubblicati gli aggiornamenti sulla qualità dell’acqua Il nostro litorale ha superato gli esami a pieni voti
LIDO ESTENSI. La costa comacchiese ha superato a pieni voti l’esito analitico dei campionamenti a mare effettuati dall’Arpa lunedì scorso. Nell’apposita sezione “Acque di balneazione Emilia Romagna” del sito regionale dell’Arpa, proprio ieri mattina sono stati pubblicati gli attesi aggiornamenti, che attestano la “qualità eccellente di tutte le acque di balneazione della provincia di Ferrara”: dallo scanno di Goro alle Vene di Bellocchio. Nella mappa delle acque di balneazione della costa emiliano-romagnola, su 93 aree interessate dai prelievi, una nel Comune di Cattolica, nei pressi del torrente Ventena, è risultata di qualità scarsa con sforamento dei parametri batteriologici. «Le modalità di campionamento a mare - spiega Enrica Canossa del Servizio sistemi ambientali dell’Arpa di Ferrara -, sono stabilite da due direttive europee e da un decreto ministeriale di recepimento, al quale la Regione si è uniformata adottando un proprio calendario annuale di prelievi. Tutti i prelievi che vengono periodicamente effettuati nelle acque di balneazione regionali vengono trasmessi al laboratorio specialistico per le analisi microbiologiche, che ha sede a Rimini».
Di recente hanno trovato ampio spazio di dibattito le tempistiche necessarie ad elaborare i risultati dei prelievi a mare. Sono due i parametri batterici oggetto di indagine: il primo relativo alla presenza di enterococchi intestinali, la lettura dei quali richiede 24 ore; il secondo relativo all’escherichia coli, per la lettura del quale occorre attendere 28 ore. «Utilizziamo per i campionamenti un natante, messo a disposizione dalla provincia, con contenitori adeguati - sottolinea la funzionaria dell’Arpa - mentre l’acqua del mare deve essere da 80 a 120 centimetri perché bisogna arrivare sottocosta dove ci sono i bagnanti». A bordo del natante che effettua i prelievi da Goro al Lido di Spina prendono posto tecnici qualificati di Arpa che, una volta terminato il lavoro, trasmetteno immediatamente i contenitori al laboratorio specialistico di Rimini, incaricato di elaborare tutti i dati. «Si è costituito - conclude Canossa – un tavolo tecnico-scientifico con esperti dotati di competenze specifiche, incaricati di studiare le possibili cause che a volte danno origine a divieti temporanei di balneazione».
Mentre sul sito dell’Arpa sono riportati nel dettaglio i parametri batteriologici secondo il range previsto per legge, tutti gli operatori della costa comacchiese esultano: dopo il temporaneo divieto di balneazione disposto dal 7 al 9 luglio in un tratto del Lido di Spina ora è tutto ok. (k.r.)
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