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Viabilità scarsa a Ferrara «Ecco come sanarla»

di Gian Pietro Zerbini
Viabilità scarsa a Ferrara «Ecco come sanarla»

Calvano, consigliere regionale Pd, spiega i progetti per dare maggiore centralità «Partire da Cispadana, collegamento con Ravenna e più treni per Bologna»

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«Partendo dalla ricognizione de La Nuova Ferrara sullo stato di salute dei nostri collegamenti infrastrutturali e a seguito inoltre della recentissima visita dell’assessore regionale Raffaele Donini ad alcuni importanti cantieri ferraresi, ritengo giusto fare il punto su ciò che la Regione Emilia-Romagna sta facendo per dare maggiore centralità a Ferrara».

Il consigliere regionale Paolo Calvano, segretario del Pd dell’Emilia Romagna, interviene sullo spinosa questione della viabilità ferrarese, facendo il punto sull’esistente e sui prossimi importanti obiettivi per rafforzare le infrastrutture viarie.

«Se la connessione con Bologna, Rovigo e Padova è già forte - dichiara Calvano - l’impegno ora è quello di dare sostanza al collegamento cispadano e migliorare quello per la Romagna ed il porto di Ravenna. Ma un’altra grande sfida sarà un collegamento ferroviario più rapido ed efficiente con la stazione di Bologna, in modo tale da sopperire all’assenza dell’Alta Velocità a Ferrara, garantendo al contempo un più rapido collegamento con l’Aeroporto Marconi che, attraverso il People Mover, sarà raggiungibile dalla stazione di Bologna in pochi minuti».

«Per tornare alle questioni aperte - continua il segretario regionale del Pd - la Cispadana è stata promossa ad arteria di rilievo nazionale e la Regione ha già stanziato 179 milioni da trasferire al Governo per contribuire alla sua realizzazione. L’impegno va oltre, e riguarda anche l’avvio delle procedure per la trasformazione in autostrada della Ferrara-Porto Garibaldi».

«C’è un impegno, condiviso con tutte le istituzioni ferraresi e ravennati - prosegue Calvano - per inserire il completamento del collegamento della statale 16 con il Ravennate in Priorità 1 nell’Allegato Infrastrutture che la Regione presenterà al Governo nei prossimi mesi, e prosegue in modo stringente l’interlocuzione con Anas e Ministero per la progettazione esecutiva dei tratti mancanti oltre che per il reperimento delle risorse. Rileva il fatto che il Governo abbia deciso di rallentare rispetto l’esecuzione della E55. Questo comporta la necessità di riaprire un dialogo su questo fronte: è innegabile infatti che l’eventuale sbocco del tratto autostradalizzato Ferrara-Porto Garibaldi sulla Romea, per come la conosciamo adesso, sarebbe assolutamente problematico. Ci tengo infine ad evidenziare l’ottimo lavoro del Comune e della Provincia di Ferrara per sbloccare dopo anni la Tangenziale Ovest, che tra pochi mesi sarà finalmente inaugurata».

Negli anni a venire, secondo il ragionamento di Calvano, il territorio di Ferrara avrà quindi l’occasione di guadagnare una nuova ed inedita centralità rispetto alla rete infrastrutturale regionale e nazionale.

«Ne gioverà - sostiene Calvano - la qualità della vita dei cittadini e la competitività del nostro territorio ed è questo ciò che conta. Il gioco di squadra tra i diversi livelli di governo sarà indispensabile per il raggiungimento di questi obiettivi».

Ferrara infatti da troppi anni è la cenerentola in Emilia Romagna anche sul fronte dei collegamenti e delle infrastrutture viarie, rispetto alle altre realtà territoriali limitrofe.

La Nuova Ferrara ha messo il dito su una piaga antica e la speranza, come confortano le parole di Calvano, è che a livello regionale e nazionale si intervenga in fretta per sanare questo situazione viaria che pone Ferrara ancora nelle ultime posizioni in questo settore e non solo purtroppo a livello regionale.

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