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Basta giovedì senz’auto Misure regionali antismog

Basta giovedì senz’auto Misure regionali antismog

Contro l’inquinamento arriva Pair, il Piano aria integrato regionale Le riflessioni dei commercianti. Le misure da ora riguarderanno anche Cento

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Niente più giovedì senz’auto, ma allo stesso tempo vengono confermate le domeniche ecologiche e rese più stringenti le limitazioni del traffico durante i restanti giorni della settimana. Già a ottobre ripartono le misure stabilite dalla Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di combattere l’inquinamento atmosferico, anche se bisognerà attendere un po’ di più per l’approvazione in via definitiva del Pair 2015 (Piano aria integrato regionale). Il Comune di Ferrara è chiamato a fare la sua parte e ieri mattina si è tenuto un primo incontro informativo tra gli assessori Caterina Ferri e Aldo Modonesi assieme alle associazioni di categoria e ai sindacati. Rispetto al passato in primo luogo c’è l’abolizione del blocco del traffico del giovedì. «Finalmente hanno capito – dice Michele Rosati (Confesercenti) – che si trattava di un provvedimento inefficace e dannoso, perché si tramutava in un blocco psicologico a recarsi in centro. Noi sostenevamo queste cose da anni. E poi non è vero che al giovedì pomeriggio tutti i negozi sono chiusi». Attenzione tuttavia che dal lunedì al venerdì non ci sarà più la pausa pranzo di due ore dentro la fascia 8.30-18.30 e aumentano i veicoli sottoposti a divieto di circolazione nell’area interessata: stop per i mezzi a benzina Euro zero (com'è stato finora) ed Euro 1, e i veicoli diesel fino agli Euro 3 (finora erano coinvolti fino agli Euro 2). Solo per i mezzi commerciali leggeri diesel il divieto di transito sarà applicato con un anno di deroga, quindi a partire da ottobre 2016. Le deroghe saranno rese uniformi in tutto il territorio regionale e saranno previste misure emergenziali nel caso di superamenti del limite giornaliero di Pm10 per più giorni consecutivi. Un’altra novità importante è l’abbassamento dell’asticella, da 50mila a 30mila residenti, per ciò che riguarda la quantità di popolazione sopra cui i Comuni sono chiamati ad adeguarsi; ciò significa che anche Cento dovrà prendere provvedimenti di limitazione del traffico urbano e che quindi Ferrara non rimarrà più sola soletta in provincia a fare i conti con i blocchi. «Con il Pair si esce dall'epoca degli accordi volontari e la Regione fissa dei paletti validi per tutti, senza distinzioni. L'obiettivo al 2020 rimane la riduzione degli inquinanti e il risanamento della qualità dell'aria - commentano gli assessori Ferri e Modonesi -. Abbiamo ritenuto fondamentale informare le associazioni e i sindacati delle principali novità previste, il confronto in sede Anci ha portato modifiche importanti, ora la Regione lavorerà per mettere in campo incentivi che accompagnino le modifiche previste dal Piano». Per Rosati di Confesercenti «è positivo che l’amministrazione comunale ci abbia chiamato: è stata attenta e precisa. Sempre meglio che essere convocati il 15 settembre e trovarsi di fronte a misure che scattano nel giro di pochi giorni, senza essere pronti».

«La proposta che è pervenuta dal Comune di Ferrara sul Pair impone una serie di valutazioni: da un lato certo - commentano da Ascom Confcommercio Ferrara - finalmente sono stati eliminati gli inutili blocchi del traffico del Giovedì contro i quali ci siamo sempre battuti. Verrebbe da dire davvero meglio tardi che mai. D'altronde l'inasprimento delle misure di circolazione tra il lunedì ed il venerdì (tra le 8,30 e le 18,30 con innalzamento classi Euro veicoli) e l'eliminazione del corridoio temporale tra le ore 12,30 e le 14,30 ci lasciano perplessi. Quanto impatterà sulla nostra provincia (Capoluogo ma anche Cento che avendo quest'ultimo oltre 30mila abitanti rientrerebbe anch'esso nel provvedimento regionale) dal prossimo 1° ottobre questa atteggiamento più restrittivo voluto dalla Regione Emilia Romagna? Sono riflessioni che impongono una attenta analisi coordinata a livello regionale anche da parte della nostra Associazione di categoria per arrivare a richieste condivise e che facciamo sentire con tutta la nostra forza le richieste degli operatori. Qualsiasi provvedimento specie in materia così delicata come la Mobilità deve essere ampiamente discusso" concludono da Ascom Ferrara».

Fabio Terminali

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