«Ci siamo tuffati in acqua, ma lui già non respirava»
«Ero qui in campagna, a un centinaio di metri dalla curva dove l'uomo è uscito di strada finendo nel canale. Ho visto un'auto fermarsi e gente avvicinarsi al canale. Ero con mio figlio, ho visto poi...
«Ero qui in campagna, a un centinaio di metri dalla curva dove l'uomo è uscito di strada finendo nel canale. Ho visto un'auto fermarsi e gente avvicinarsi al canale. Ero con mio figlio, ho visto poi nell'acqua il casco, non ho perso tempo, mi sono messo a correre». Iuri Passarelli, insieme al figlio minorenne e a Moreno Paganini della vicina azienda agricola Giraldina, senza esitare si sono buttati nelle acque del canale per soccorrere Andrea Sitta. «Pochi secondi e io e Moreno - continua Passarelli - ci siamo buttati nel canale, poi è arrivato l'appuntato a darci una mano. Abbiamo tirato fuori quell’uomo dall’acqua, ma non respirava, non si muoveva... Sono rimasto di sasso». «Appena ho ricevuto la chiamata dal figlio di Iuri - ha detto Paganini - ho preso una corda e mi sono precipitato: mi sono buttato subito in acqua... Sono davvero addolorato chequell’uomo non ce l'abbia fatta». (m.r.b.)
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