La Nuova Ferrara

Ferrara

«Questo comune merita un’opposizione migliore»

«Questo comune merita un’opposizione migliore»

La giunta e i gruppi che la sostengono contestano apertamente le minoranze «Lasciare il consiglio quando la città cambia in meglio è ferire la democrazia»

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. «Che brutto spettacolo. Che occasione sprecata. Che ferita alla democrazia. Cento merita opposizioni migliori. Ma soprattutto necessita restino tali». Colpo di scena in consiglio comunale. Le minoranze mercoledì sera, escono dall'aula per protesta. E la maggioranza allibita, contrattacca, prima in aula, poi ieri con una nota al vetriolo, sottoscritta dal sindaco Lodi, dalla giunta comunale, dai gruppi consiliari Pd e Fds e delle forze politiche che sostengono la giunta Lodi.

«Un consiglio comunale importantissimo e al tempo stesso imbarazzante quello di mercoledì sera», è scritto nella nota diffusa dalla maggioranza, nella quale si fa l’elenco di quanto previsto nella seduta; «Annunciati interventi in centro storico per oltre 2 milioni di euro (tra recupero delle Pascoli, nuovo porfido, panchine e nuove luci in centro), approvata una sorta di rivoluzione nelle rette scolastiche con tariffe più basse e più equità (ad esempio finalmente a scuola si pagheranno solo i pasti consumati mentre chi è assente non paga nulla); chiuso il Piano della Ricostruzione - continua la nota - che porterà finalmente più verde in città (nasce il primo Parco urbano grande come 12 campi da calcio) e apre la strada a nuovi servizi. Compiuto poi, un passo decisivo per creare una società della raccolta rifiuti unica per 22 comuni (meno poltrone, più efficienza e più servizi a meno costi), approvate le tariffe puntuali dei rifiuti, in modo che davvero, chi è più virtuoso paga di meno».

Come precisato in aula dal sindaco, tutti temi, già più volte e da tempo affrontati non solo in consiglio, ma anche in commissione, senza dimenticare poi il messaggio di vicinanza e solidarietà all'azienda Cleprin di Sessa Aurunca, azienda simbolo della lotta alle mafie bruciata per aver rifiutato di pagare il pizzo.

E mentre «la città cambia in meglio - prosegue la nota -, si trasforma grazie ad un disegno di rilancio che sta divenendo realtà, le opposizioni lasciano l'aula perché 18 punti all’ordine del giorno sono troppi».

Per l'intera coalizione di maggioranza, un profondo senso di amarezza e di «tristezza, nel vedere i banchi lasciati vuoti da un centrodestra che, quando non sa più cosa dire o ha esaurito anche la scorta di disinformazione e bugie, cerca una scusa piuttosto che prendere atto dell'evidente, e lascia l'aula. Tristezza - ribadiscono i firmatari della nota - di fronte alla prova provata che era possibile un governo di cambiamento per Cento, che sapesse correggere e recuperare le tante occasioni sciupate dalla Destra, quando è toccato a lei governare. Meglio scegliere la porta e lasciare l'aula».

Beatrice Barberini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google