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Ripristinato il servizio di salvataggio al bagno

di Davide Bonesi
Ripristinato il servizio di salvataggio al bagno

Parla il titolare del Montecarlo: «Sono in ritardo con il pagamento delle fatture» Nota del Comune: «L’Ufficio Demanio ha garantito la sicurezza dei bagnanti»

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LIDO SPINA. Il bagno Montecarlo di Lido Spina torna a far parlare di sé dopo le vicende delle ultime due estati. Segnalazione prontamente rientrata, come ci ha spiegato ieri l’attuale gestore dello stabilimento.

A scatenare la situazione un articolo pubblicato su una rivista online che denunciava l’assenza di bagnino in uno stabilimento di Spina, per l’appunto il Montecarlo. Carenza che rischiava di andare oltre il limite consentito, pena la chiusura dell’attività. Ieri, però, il servizio è stato ripristinato.

«Ammetto che ero in difetto - ci spiega il gestore Franco Soldini -, eravamo in ritardo con il pagamento delle fatture alla Cooperativa dei bagnini. Ora ci è stato però chiesto il pagamento anticipato dell’intero mese di agosto di servizio, una cifra importante che nell’attuale difficile momento di chi lavora al mare non è semplice pagare. Anche perché a breve riconsegneremo le chiavi dello stabilimento».

Infatti, è notizia proprio dell’altro giorno che è stata pubblicata dal Tribunale di Ferrara la sentenza di cessazione dell’attività del gruppo Gea Multiservice srl (diretto per l’appunto da Soldini). A partire dal 19 agosto il bagno Montecarlo tornerà alla famiglia Albertazzi, proprietari da anni dello stabilimento balneare.

Va comunque precisato che la sicurezza dei bagnanti nel tratto di mare antistante il bagno Montecarlo non era in pericolo. In primis perché nei quattro giorni di disservizio ha sempre vigilato la guardia costiera di Porto Garibaldi, così come erano attivi i bagnini degli stabilimenti limitrofi.

Sulla vicenda interviene Cladio Fedozzi, dirigente del Comune di Comacchio con la seguente nota: “L’Ufficio Demanio si è fatto immediatamente carico della delicata situazione, adottando tutti gli atti formali necessari e, soprattutto, accertando che non venissero mai meno le condizioni di sicurezza dei bagnanti. Assicuro pertanto che la questione è stata gestita dall’Ufficio competente di questo Comune con assoluta attenzione e competenza e che in nessun momento le condizioni di sicurezza sono venute a mancare. Quanto alle ragioni che hanno determinato la situazione di fatto ed i soggetti interessati non ritengo che debba essere questo ente a renderle pubbliche o, quantomeno, non questo settore”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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