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Ribaltone nella Holding Paramucchi presidente

Ribaltone nella Holding Paramucchi presidente

Dopo le polemiche sulla selezione, il sindaco Tagliani nomina l’ex direttore L’amministratore Badia “dirottato” su Tper: «Buona opportunità, sono contento»

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Ribaltone a Ferrara Servizi, la holding comunale che controlla tra le altre Amsefc e Ferrara Tua. Il nuovo presidente da ieri pomeriggio è Paolo Paramucchi, l’ex direttore braccio destro del sindaco Tiziano Tagliani, che dopo la rinuncia a partecipare al bando per il posto dirigenziale (assegnato poi a Stefano Lucci), ha ottenuto ugualmente la poltrona di comando della società. Non poteva esserci conferma più forte della fiducia che in lui ripone Tagliani, il quale aveva difeso a spada tratta il suo ex dirigente sotto il fuoco delle polemiche per la selezione costruita in modo da consentirgli la partecipazione, e ne aveva preannunciato la nomina nel consiglio di amministrazione. S’ipotizzava, però, un posto da consigliere delegato, ma evidentemente sono emersi problemi di convivenza con l’amministratore unico Francesco Badia, selezionato appena un anno fa dal sindaco dal mondo dell’università per portare una ventata d’innovazione nella holding. Anche lo sdoppiamento degli stipendi, nonostante il risparmio dovuto alla scelta di Lucci, già direttore di Amsefc, avrebbe creato imbarazzi al sindaco. Sta di fatto che la posizione di Badia, pure lui finito nel mirino per la gestione della selezione e le polemiche che l’hanno accompagnata, si era fatta delicata nelle ultime settimane, e lui ha deciso di cogliere al volo l’opportunità apertasi inaspettatamente nel consiglio di amministrazione di Tper. Nonostante il dimagrimento da cinque a tre componenti, infatti, la società regionale del trasporto pubblico si è ritrovata ad “offrire” un posto che sarebbe spettato a Reggio Emilia, e il sindaco l’ha proposto a Badia. «Ho colto un’occasione importante per me, sono soddisfatto» è l’unico commento dell’ormai ex amministratore della Holding, che si è insediato ieri a fianco di Giuseppina Gualtieri (presidente) e dell’altro consigliere Giovanni Neri. Dovrà collaborare al piano triennale che si pone, nelle parole di Gualtieri, l’obiettivo del «rilancio degli investimenti, anche nell’ottica del continuo miglioramento qualitativo dei servizi».

Ferrara Servizi sarà invece guidata da un consiglio di amministrazione, al posto dell’amministratore unico, composto da tre persone: Paramucchi, appunto, l’ex assessore provinciale Giorgio Bellini e Caterina Brancaleoni, amministratrice della Sipro. Sarà Paramucchi a gestire tutte le deleghe operative, percependo uno stipendio che si aggirerà sui 23mila euro. L’ex direttore torna comunque al suo lavoro di bancario, nella Cassa di Risparmio di Ferrara, a partire da lunedì, visto che il nuovo ruolo non prefigura un impiego da lavoratore dipendente e i distacchi sindacali (nella Cisl a vari livelli) sono da tempo terminati. (s.c.)

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