A Renazzo dibattito sulla scuola
Acceso confronto tra genitori e amministrazione. Sicurezza, spazi e progetti i temi dell’incontro
RENAZZO. Sicurezza della scuola, spazi per l'attività motoria e progetti per la nuova primaria. Nell'aula magna delle medie, venerdì sera, confronto acceso, tra genitori e amministrazione comunale. Al centro, spazi e condizioni delle elementari di Renazzo e i progetti futuri della giunta. Presenti il sindaco Piero Lodi e l'assessore alla scuola Maria Rolfini che hanno risposto, una a una, alle incalzanti domande del folto pubblico. Per il consiglio d'istituto, Stefano Vignocchi (presidente) e Alice Govoni, hanno spiegato le ragioni che hanno spinto genitori e Associazione scuola di Renazzo a organizzare, mediante la consulta e il suo presidente Giovanni Malaguti, un incontro con la giunta. Tra accesi botta e risposta, sindaco e assessore hanno affrontato temi molto sentiti in paese, al centro di una petizione che ha già raggiunto le 600 firme. Prima questione: gli spazi scolastici sempre più scarsi nell'attuale plesso, visto che da settembre un'aula in più comporterà la perdita della palestra. Spostata al primo piano, invece, la biblioteca. Dai genitori, la richiesta di una soluzione per consentire ai bimbi di svolgere attività motoria. Tra le proposte, quella dell'ex supermercato, di fronte alla scuola, da verificare, e di una struttura/pallone temporaneo nel parco, soluzione esclusa da sindaco e assessore per costi eccessivi e sicurezza dai bambini: «Il Comune mette a disposizione il trasporto gratuito per la palestra delle medie, il pallone di XII Morelli e, dal primo trimestre 2016, la nuova palestra di Bevilacqua, oggi in fase di costruzione. Le insegnanti hanno già un progetto». Sul tema sicurezza dell’attuale scuola, che porta evidenti i segni del tempo e che ha subìto il terremoto, i genitori hanno chiesto rassicurazioni: «Con un livello di danni molto minore rispetto ad altre scuole del Centese - ha detto Lodi - e quindi esclusa dalla procedura del sisma, la primaria di Renazzo, benché risultasse essere un edificio sismicamente testato, è stata comunque oggetto di verifiche dell’ingegner Diotallevi, consulente esperto incaricato dal Comune di Cento. Anche per questo plesso, l'ingegnere ha prescritto una serie di interventi per il suo miglioramento sismico, perché la sicurezza fosse garantita nonostante quanto previsto dalla normativa. Tutti lavori eseguiti poi dal Comune, nell'estate 2012». Tuttavia, e nonostante sia «stato messo in sicurezza e a norma dal punto di vista di prevenzione incendi», la consapevolezza della giunta Lodi, già dal 2011, che fosse «un edificio datato, da superare con una nuova scuola, accanto alle medie. Per questo, abbiamo affidato l'incarico per la stesura di un progetto preliminare per una scuola da 5,7 milioni, moderna e ben dimensionata: 20 aule, rispetto alle 15 classi del prossimo anno scolastico». Esclusa dal Bando Scuole Nuove del governo, e di fronte all’impossibilità di finanziarla con risorse comunali a causa del patto di stabilità, dal sindaco la nuova proposta: «Affidato un nuovo incarico per la divisione del progetto in due stralci, da circa 3milioni l'uno. È nostra intenzione verificare sul mercato se vi sia l'interesse delle imprese costruttrici, ad accogliere questa proposta, unico modo possibile per realizzare oggi, una prima parte della nuova scuola, con 15 aule, laboratori e spazi per l'attività motoria». In fase di stesura quindi, il bando «che sarà integrato di progetto preliminare e definitivo (carotaggi compresi), per raccogliere la disponibilità di imprese a realizzare la scuola, non tanto con un pagamento in denaro, ma con un parziale pagamento in beni/edifici di proprietà comunali, e 600mila euro in contanti. Il paniere sarà da individuare e formalizzare». Dopo l'ok dalla sala, al paese e alla consulta il compito di decidere, se inserire anche l'attuale primaria. Sui tempi: «Obiettivo di questa amministrazione, iniziare il percorso e far partire il cantiere, salvo imprevisti burocratici e sorprese geologiche, entro fine mandato, maggio 2016».
Beatrice Barberini
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