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«Immobili sfitti, ecco come aprire nuovi negozi»

«Immobili sfitti, ecco come aprire nuovi negozi»

L’assessore al commercio e patromonio Serra replica a Osti (Confesercenti) «Un nuovo bando, in autunno incontri con le associazioni dei franchising»

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«Se fossi l’assessore Serra sfrutterei meglio i negozi sfitti del Comune per ospitare attività virtuose visto che oltre al commercio ha la delega anche del patrimonio. Questo per aiutare il commercio in centro».

Così aveva risposto Alessandro Osti, direttore di Confesercenti Ferrara ad una domanda nell’intervista recentemente apparsa sulla Nuova Ferrara.

Pronta la replica proprio dell’assessore Roberto Serra che fa il punto sulla situazione degli immobili commerciali vuoti in centro.

«Per l'ex tabaccheria di Piazza Municipale - dice l’assessore - dopo vari anni e tentativi (problematiche connesse ad azienda confiscata) di recente l’amministrazione comunale è rientrata nella disponibilità dell’immobile ed, essendo pervenute alcune manifestazioni di interesse, procederemo, a breve, alla concessione tramite “avviso d'asta pubblica” in cui inseriremo le medesime indicazioni date per alcuni negozi del recente bando scaduto a giugno che valorizzavano l’aspetto non solo economico dell’offerta, in termini di misura del canone, ma, soprattutto, l’aspetto dei lavori di valorizzazione e della fattibilità dell’offerta gestionale.

Il bando di giugno ha visto l'aggiudicazione dell'immobile di Piazza Travaglio 22-26.

Nel nuovo bando, oltre all’ex tabaccheria, verranno inclusi anche alcuni immobili che sono stati non aggiudicati rispetto al bando pubblicato dal 6/05/2015 all’8/06/2015 (Corso Giovecca, 28-30; Via Antolini, 13) con revisione dei canoni concessori».

«Per Corso Martiri della Libertà 21, e Piazza Travaglio 22 - prosegue Serra - procedemo con trattative private essendo pervenuti interessamenti rispetto a valori a base dell’ asta andata deserta. Evidenziamo che, nel bando scaduto a giugno, si era previsto, per alcuni immobili, un canone crescente onde agevolare l’insediamento di nuove attività e consentire di ammortizzare i costi dei lavori di recupero necessari. Questa modalità verrà replicata nel nuovo bando».

«Aggiungo - continua l’assessore comunale al commercio e al patrimonio - che a parte questi negozi, gli altri locali vuoti che si vedono in città sono di proprietà privata. Alcuni di questi ultimi hanno richieste di affitto - da me personalmente riscontrate - oggi fuori mercato. L'approfondimento fatto da Camera di Commercio e assessorato al Commercio del Comune di Ferrara con l'Agenzia delle Entrate ha portato a “certificare” l'iter corretto per stipulare contratti di locazione commerciali a canone crescenti e l'uso del temporary shop, forme ancora troppo poco utilizzate in città e che altresì potrebbe creare nuove opportunità».

«In autunno - conclude - poi è mia intenzione fissare incontri con le associazioni dei franchising, realtà che possono essere interessate a nuove aperture anche a Ferrara. Ricordo infine che un paio di attività commerciali dovrebbero insediarsi in città anche grazie al contributo a fondo perduto istituito da Comune e Camera di Commercio, creando posti di lavoro a tempo indeterminato, che è una delle condizioni richieste dal bando». (g.p.z.)

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